La giuria ha prestato giuramento per una delle inchieste più datate rimaste in sospeso in Irlanda del Nord

Shoot-to-kill, LoughgallLa giuria esaminerà la morte di due membri dell’IRA assassinati dai soldati della SAS nel 1990.

Martin McCaughey, 23 anni, e Dessie Grew, 37 anni, furono uccisi in alcuni edifici rurali isolati vicino a Loughgall, nella Contea di Armagh.

La loro morte alimentarono le accuse secondo cui la politica britannica era di “sparare per uccidere”.

La fattoria della Contea di Armagh sarebbe stata sotto sorveglianza. In seguito, nelle vicinanze, furono ritrovati tre fucili d’assalto AK47.

I documenti legali allegati ad una richiesta di revisione giuridica affermano che quattro soldati britannici spararono 72 proiettili contro i due uomini. I referti autoptici mostrano che Grew venne colpito 48 volte, mentre McCaughey fu ferito 10 volte dai soldati della Sas.

Nel corso delle prossime settimane l’inchiesta ascolterà oltre 30 testimoni, tra cui membri delle forze di sicurezza.

Nel maggio 2011, la Corte Suprema ha esteso il campo di applicazione dell’inchiesta, stabilendo che deve esaminare la “pianificazione e controllo dell’operazione”, oltre alla causa delle morti.

Gli avvocati delle famiglie dei due uomini dell’IRA hanno rivendicato che la mancata realizzazione di un’adeguata inchiesta ha violato il loro diritto alla vita ai sensi della legislazione europea.

I parenti dei due uomini hanno cercato di ottenere parere favorevole da una sentenza della Corte Suprema – la più alta corte in Inghilterra e in Irlanda del Nord – dopo i disaccordi sulla portata dell’inchiesta.

Ciò significa che il medico legale deve operare in maniera conforme all’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, anche se le legge sui Diritti dell’Uomo del 1998 non era in vigore al momento della morte dei membri dell’IRA.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che gli Stati hanno il dovere di indagare sulle morti sospette, e determinare se sono conformi alle leggi sui diritti umani.