StormontCi si aspetta ancora una fumata nera per la riunione dell’esecutivo nordirlandese.

La seduta è prevista per domani ma, per l’ennesima volta, la disputa tra gli unionisti del Dup e i nazionalisti dello Sinn Fein sta bloccando la preparazione della riunione.

Gli shinner sono frustrati per i continui ritardi sul trasferimento dei poteri sulla sicurezza e giustizia al parlamento di Stormont e quindi bloccano qualsiasi riunione dell’Esecutivo. Il risultato? Da giugno ad oggi non ci sono stati incontri tra i ministri nordirlandesi per decidere le linee politiche da adottare, in uno stallo che pare non avere fine.

Indiscrezioni fanno sapere che domani, qualora la riunione saltasse nuovamente, i ministri – esclusi quelli dello Sinn Fein – si incontreranno in via non ufficiale per discutere sul costo della vita per la popolazione.

Intanto Martin McGuinness, vice primo ministro, ha scritto a Peter Robinson chiedendogli un appoggio per far approvare ugualmente le misure di aiuto alle famiglie meno abbienti.
La proposta avanzata dal ministro per lo Sviluppo Sociale Margaret Ritchie comprende la riduzione di 200 sterline (circa 300 euro) sulla bolletta elettrica per decine di migliaia di famiglie che incontrano problemi economici.

La risposta di Robinson, primo ministro unionista, non si è fatta attendere: la proposta va approvata nel corso della riunione dell’Esecutivo, per cui “è essenziale che l’incontro previsto per domani si tenga come stabilito”.