Lettera al giornale

Esecutivo StormontE’ ora che i politici nordirlandesi si facciano un bell’esame.

Nessun incontro da maggio e ricevono ancora gli emolumenti. Loro obietteranno che il lavoro sta proseguendo come al solito dietro alle quinte, ma noi dobbiamo solamente fidarci della loro parola.

Chi altro ha il lusso di poter scegliere accuratamente i doveri esposti nelle descrizione dei loro lavori? Quale datore di lavoro tollererebbe un impiegato che decide se, e quando, eseguire certi aspetti del proprio lavoro? Cosa dà ai nostri politici il diritto di rimandare parte del loro lavoro fino a quando decidono di poterlo eseguire, mentre la popolazione ancora paga i loro enormi salari?

I membri dell’Assemblea non sembrano preoccuparsi dell’aumento del costo della vita. La popolazione nordirlandese non solo deve trovare soldi aggiuntivi per coprire le spese sempre in aumento, ma deve anche pagare i politici per quello che non stanno facendo.

La gente è stufa del servizio di seconda classe che sta ricevendo da un governo estremamente costoso che, incidentalmente, non deve preoccuparsi anche delle spese per sicurezza e giustizia.

E’ terrificante pensare che questi argomenti dovranno essere consegnati a questi politici, già in difficoltà ad affrontare i compiti attuali.

Kathleen McAnespie, Dunmurry