Streets of Sorrow / Birmingham Six è una canzone politica scritta nel 1988 ed interpretata dal gruppo The Pogues.

Come riporta Wikipedia, la canzone è suddivisa in due parti. La prima, “Streets of Sorrow” (Strade di dolore), è stata scritta e cantata da Terry Woods. Racconta il dolore e la tristezza sulle strade nordirlandesi all’apice dei Troubles, dal punto di vista di una persona che sta lasciando la zona a causa dell’inasprirsi della violenza e del conflitto e che giura di non ritornare “per sentire ancora più dolore, né per vedere altri giovani uccisi” (“to feel more sorrow, nor to see more young men slain”).

La seconda parte del brano, “Birmingham Six”, è stata scritta e cantata da Shane MacGowan. È una dimostrazione di sostegno ai Birmingham Six (i Sei di Birmingham) e ai Guilford Four (i Quattro di Guilford, la cui storia è narrata nel film “Nel nome del padre” di Jim Sheridan del 1993), incarcerati e condannati per un errore giudiziario dopo le confessioni estorte con la tortura dagli ufficiali della West Midlands Serious Crime Squad.

“C’erano sei uomini a Birmingham, a Guildford erano quattro, che sono stati presi, torturati e condannati dalla legge. Quegli schifosi hanno ottenuto la promozione mentre loro sono ancora in carcere, solo per essere irlandesi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato” (“there were six men in Birmingham, in Guildford there’s four, who were picked up and tortured and framed by the law, and the filth got promotion, but they’re still doing time, for being Irish in the wrong place and at the wrong time”) canta Shane MacGowan. Gli irlandesi – cui andrebbero aggiunti i Sette Maguire condannati per la bomba di Guilford – erano ancora in carcere quando venne rilasciata la canzone.

La canzone dei Pogues venne accolta in maniera controversa. Il gruppo la suonò su Channel 4 il 15 aprile 1988, ma l’esecuzione venne interrotta dalla pubblicità prima che fosse terminata. L’Independent Broadcasting Authority decise di impedire che la canzone passasse nuovamente sugli schermi britannici – come accadeva con i discorsi dei membri dello Sinn Féin. Secondo l’ente nazionale per le trasmissioni, la canzone affermava che “terroristi condannati non erano colpevoli e gli irlandesi erano messi in condizione svantaggiosa nei tribunali del Regno Unito e (la canzone) poteva invitare al sostegno di un’organizzazione terroristica come l’IRA”.

Nel 1991 la Corte d’Appello ribaltò la sentenza contro i Birmingham Six e li rilasciò dopo 17 anni trascorsi in carcere da innocenti. L’IBA da quel momento rimosse il divieto di suonare la canzone.