derry: civil rights association

Dopo 37 anni, lo striscione dell’Associazione per i Diritti Civili (Civili Right Association) utilizzato per coprire le vittime del Bloody Sunday Bernard McGuigan e Hugh Gilmor ha trovato finalmente casa nel Museo di Free Derry.

Bernard McGuigan, 41 anni, fu ucciso mentre andava in aiuto di un’altra vittima di quella giornata, Patrick Doherty.

Nonostante sventolasse un fazzoletto bianco, fu colpito appena lasciato il suo rifugio.

Hugh Gilmor, 17 anni, morì a pochi passi da McGuigan dopo essere stato colpito mentre cercava un riparo lungo Rossville Street.

Con una breve e toccante cerimonia al Museo di Free Derry Olive Boner, sorella di Gilmore, e Karen McGuigan, nipote di McGuigan, hanno svelato la teca che contiene lo striscione che si trovava alla testa del corteo contro l’internamento il 30 gennaio 1972 e che ancora porta le tracce di sangue di quel giorno.

Nei giorni seguenti al Bloody Sunday, le immagini dello striscione coperto di sangue che venne utilizzato per coprire le due vittime girarono per tutto il mondo.

In seguito alla marcia del 30 gennaio 1972 lo striscione fu tenuto dalla famiglia McKane prima di essere consegnato alla famiglia Bond, che lo ha custodito per anni.

Lo striscione fa parte dell’ampliamento del Museo di Free Derry, posizionato in Glenfada Park nel quartiere di Bogside, dove la maggior parte delle vittime del Bloody Sunday furono uccise.

Il curatore del museo, Adrian Kerr, ha detto che lo striscione “è uno dei pezzi più importanti non solo relativo al Bloody Sunday ma all’intera storia del Nord”.