Raymond McCord junior
Le prove fornite da un “supergrass” (pentito) lealista potrebbero dare una svolta nella caccia agli assassini di un ex membro della RAF, è stato affermato in tribunale.
Il Coroner John Leckey ha rinviato il procedimento di inchiesta sulla morte del ventiduenne Raymond McCord Junior, avvenuta nel 1997 a North Belfast, per vedere se la testimonianza fornita dal Supergrass potrà portare a delle accuse.

Nel corso di una udienza preliminare a Belfast, un avvocato della polizia ha confermato che l’interrogatorio del lealista era vicino al completamento.

Il lealista starebbe fornendo indicazioni su una serie di crimini commessi dalla famigerata banda UVF di Mount Vernon, a North Belfast, che aveva pestato a morte McCord e poi aveva gettato il corpo in una cava di Newtownabbey.

Un avvocato della famiglia McCord ha affermato che questo potrebbe portare la polizia ad agire riguardo all’omicidio.

Dopo la denuncia dal padre della vittima, Raymond McCord Senior, che ha condotto una campagna di alto profilo per ottenere giustizia, un’indagine dall’ex Police Ombudsman Nuala O’Loan, pubblicata nel 2007, rivelò una collusione su larga scala tra la banda lealista e la polizia, che aveva agenti sotto copertura nella UVF.

L’Operazione Stafford della PSNI sta indagando sui crimini commessi dalla banda.

All’inizio di quest’anno, nove uomini, tra cui il presunto leader Mark Haddock, hanno visto decadere l’accusa per l’omicidio del boss UDA Tommy English, dopo un lungo processo in cui le prove fornite da altri due Supergrass – i fratelli David e Ian Stewart – sono state fortemente criticate dal giudice.

In quest’ultima udienza, i legali dei genitori di McCord, che erano presenti in tribunale, hanno spiegato a Leckey che volevano attendere la fine dell’inchiesta della polizia prima dell’avvio dell’indagine.

Paddy Murray, che rappresenta Vivienne, la madre di Raymond McCord, ha dichiarato: “Questo processo potrebbe sollevare problemi molto seri. Ne potrebbe derivare in futuro un processo penale. Sappiamo che l’indagine è in una fase abbastanza progredita”.