David Stewart, anche lui pentito come il fratello Robert, ha spiegato in tribunale di aver “speso anni cercando di dimenticare l’omicidio di Tommy English

Supergrass TrialIl quarantunenne era interrogato dall’avvocato Barry MacDonald per conto di David “Reggie” Miller.

Stewart e suo fratello Robert stanno testimoniando contro Mark Haddock e altri 13 imputati, nove dei quali accusati dell’omicidio di Tommy English.

Il boss dell’UDA fu assassinato nella sua abitazione di Ballyduff nell’ottobre 2000, nel corso di una sanguinosa faida tra i gruppi armati lealisti.

Stewart ha anche affermato di aver “speso anni cercando di dimenticare l’omicidio di Tommy English” e che, quando veniva interrogato dalla polizia, ha dovuto ripercorrere di nuovo tutto.

MacDonald ha detto a Stewart che il presunto vice comandante della UVF Miller, di Bangor, non era coinvolto in alcun modo nell’omicidio English.

Stewart ha detto alla corte che quando è stato interrogato dalla polizia era “nervoso” e, “date le circostanze, sarebbe stato facile fare un errore”.

Tuttavia, Stewart ha spiegato come una volta non fosse riuscito a capire come aveva sbagliato nella sua testimonianza, dicendo perfino al giudice Gillen che “non lo sapevo, onestamente”.

Quando gli è stato chiesto in altre occasioni della testimonianza fornita dal fratello Robert, e la differenza esistente tra le loro versioni su quanto accaduto, Stewart ha insistito nella correttezza della sua versione.

Ha detto alla corte: “Beh non posso rispondere per mio fratello”. In seguito ha ripetuto: “Ancora una volta non parlare della dichiarazione di mio fratello… Non posso parlare per lui, si sa”.

Stewart ha affermato che la polizia ha fornito un alibi per uno dei 14 accusati, da lui erroneamente identificato anche da una fotografia, ma ha detto alla corte che non “si interessa di qualsiasi testimone indipendente… sto dicendo la verità”.

Stewart ha altresì smentito qualsiasi ipotesi di essere uno “storico inaffidabile”, sostenendo che ogni discrepanza potrebbe essere attribuita ad “un errore, un lapsus”.

All’inizio della giornata, ha detto Stewart al procuratore Gordon Kerr che lui e suo fratello Robert non sapevano nulla di eventuali accordi in basse al Serious Organised Crime and Police Act la prima volta che si sono recati alla polizia nell’agosto 2008.

Ha anche affermato che, anche quando seppe della legge, non era sicuro di “quale effetto avrebbe avuto” per lui o suo fratello.

Secondo David Stewart, quando lui e suo fratello si sono consegnati, stavano “andando a confessare” alla polizia e anticiparono che sarebbero stati interrogati sull’omicidio di English, avvenuto undici anni fa.

Il processo è stato aggiornato e riprenderà dopo la pausa di novembre, quando David Stewart affronterà gli interrogatori di una dozzina di avvocati difensori degli accusati, che negano un totale di 37 accuse.