I due fratelli pentiti Robert e David Stewart hanno ripetutamente sbagliato indicare uno degli accusati – Darren Moore – come l’autista nell’omicidio del lealista di UDA Tommy English

Robert StewartL’avvocato difensore di Moore, Charles Adair, ha suggerito che questa era “sia una coincidenza, oppure due errori eclatanti”, da parte loro, mentre interrogava Robert Stewart sullo stato mentale di suo fratello minore.

Stewart ha ammesso che in 21 occasioni aveva omesso di menzionare Moore, prima di inserirlo nella testimonianza.

“Quindi dobbiamo accettare la versione numero 22 e dimenticarci delle altre 21?” ha domandato Adair.

“Accetti quello che vuole”, ha risposto in aula Robert Stewart.

Robert Stewart, che ha respinto la definizione di quanto stava affermando come “una sciocchezza”, ha detto che mentre si trattava “ovviamente di un errore clamoroso”, sapeva che sarebbe stata usata contro di lui in tribunale.

Mentre continuava ad interrogare il terrorista reo confesso, Adair ha affermato che Stewart stava “solo inventando come proseguire”.

“Non vorrei suggerire,” ha risposto Stewart.

Più tardi Stewart ha spiegato al giudice Gillen che aver accettato di non menzionare Moore è stato un “errore incredibile”, ma stava solo cercando di illustrare come era accaduto, non avendo lui “alcun motivo per mentire su nulla di tutto ciò”.

Ancora più tardi ha affermato in aula: “Ho accettato per due giorni, adesso è un errore clamoroso”.

Sebbene Stewart avesse in precedenza rifiutato di parlare dello stato mentale del fratello mentre veniva interrogato dalle autorità, ha anche rivelato che all’inizio di quest’anno, nei mesi prima del rilascio dal carcere, suo fratello David Ian “era in cattive acque”.

Robert Stewart ha spiegato che stavano cercando di eseguire le sessioni di terapia necessarie prima della discussione del loro rilascio davanti all’apposita Commissione, e “Ian stava lottando durante questa fase”, soffrendo di personalità bipolare.

Tuttavia, mentre era a conoscenza che alle autorità era stato comunicato di una possibile ritrattazione delle deposizioni qualora non fosse fissata una data per il rilascio, Stewart ha negato si fosse trattato di un tentativo di ricatto o di forzatura.

“Non si può ricattare l’irricattabile… se questa parola esiste.

“Non si può forzare la mano di nessuno se non c’è una mano da forzare”, ha prosegito Stewart.

Il caso è stato aggiornato a giovedì, quando Stewart sarà di nuovo sul banco dei testimoni, ma questa volta per essere interrogato dall’avvocato Arthur Harvey, difensore di Alex “Poco” Wood, il quinto degli accusati.