Il pentito Robert Stewart, che sta testimoniando contro i suoi ex sodali della UVF, è stato avvertito dal giudice di non imprecare durante la testimonianza

Robert Stewart in aulaLunedì, durante il controinterrogatorio che avviene al Tribunale di Belfast, Stewart ha imprecato due volte durante le domande poste dall’avvocato difensore Barry McDonald.

Tuttavia, quando lo ha fatto per la seconda volta, il giudice Gillen è intervenuto per avvisarlo che “non sarà più tollerato”. Quindi Stewart si è scusato.

Stewart sta testimoniando contro 14 uomini, accusandone 9 di partecipazione all’omicidio del rivale lealista Tommy English nell’ottobre 2000, insieme a molte altre accuse, dal possesso di armi da fuoco ai pestaggi punitivi.

Insieme a suo fratello David, Robert è divenuto testimone per l’accusa in cambio di una riduzione del 75% dei termini detentivi per il coinvolgimento nell’assassinio di English. Tra gli uomini accusati dagli Stewart, anche il presunto comandante UVF di Mount Vernon nonché agente dello Special Branch, North Belfast, Mark Haddock.

Durante una nuova sessione di interrogazioni dell’avvocato difensore McDnald, che rappresenta David Miller, la prima imprecazione pronunciata da Stewart è giunta quando ha cercato di spiegare il motivo di alcune discrepanze sul ruolo attribuito a Miller nell’omicidio.

La seconda imprecazione è sfuggita a Robert Stewart quando McDonald gli ha chiesto perché i due fratelli hanno cambiato il racconto su chi aveva sequestrato un taxi e su come i suoi vestiti ed un’imitazione di arma da fuoco vennero distrutti.

McDonald ha chiesto ripetute volte il motivo del cambiamento del racconto, se fosse stato perché avevano visto una “virtù” nel dire la verità o se fosse perché il loro “accordo” sarebbe stato ritirato qualora fossero stati “sorpresi” a dire una menzogna.

C’è stata una risata tra i numerosi avvocati e gli imputati quando Stewart ha commentato: “Se non fossi stato onesto non sarei seduto qui”, ma quindi si è corretto, spiegando di voler dire che se fosse stato onesto “all’epoca, non sarei seduto qui”.

Ha convenuto che nel corso di una testimonianza fornita alla polizia, ha confessato di aver “tratto in inganno un tribunale, fornendo un alibi falso o dando falsa testimonianza”, ma quando gli viene chiesto dall’avvocato McDonald a cosa si riferisse, ha risposto: “Non lo so. Ho già spiegato di essere stato membro dell’UVF per 14 anni, mentendo, pestando la gente e facendo le cose peggiori possibili – questo è solo parte della vita”.

Più tardi Stewart ha negato che lui e suo fratello hanno parlato di quanto avrebbero detto in aula, affermando che, considerato il suo disturbo bipolare, il processo e la loro testimonianza erano “l’ultima cosa di cui vorrebbe parlare”.

Il caso continua.