Il testimone al processo ha dato ragione ad un avvocato difensore mentre parlava di “brutta persona”

Mark HaddockIn precedenza, Robert Stewart aveva ammesso l’errore di aver posizionato uno degli imputati sulla scena di un pestaggio, quando invece si trovava in carcere.

L’errore riguardava il quarantaquattrenne John Bond.

Stewart sta testimoniando contro 14 uomini, tra cui l’ex presunto Comandante UVF Mark Haddock. Nove sono accusati di aver ucciso il boss dell’UDA Tommy English.

L’avvocato difensore di Mark Haddock, Frank O’Donoghue ha completato il suo interrogatorio del testimone.

Quando è stato interrogato da un secondo avvocato difensore, Barry Macdonald, Stewart ha detto di essersi sentito “a volte, un uovo marcio”, ma ha negato di essere “corrotti fino al midollo”.

Macdonald ha anche prodotto nuove prove della giornata in cui è stato assassinato Tommy English.

La polizia aveva visto il suo cliente David “Reggie” Miller partire e ritornare nel quartiere ultralealista di Mount Vernon, due volte in 10 minuti nel momento in cui Stewart posizionava l’accusato a sei miglia di distanza, nella tenuta di New Mossley, contribuendo a pianificare l’omicidio.

Interrogato circa la sua motivazione per il suo pentimento presso la polizia, Stewart ha detto quando di essere stato un “terrorista per 14 anni”, ma di non avere “alcuna luce splendente”.

Ha negato di di essersi consegnato alla polizia perché era “in fuga dall’UVF e ho visto una via d’uscita”.

“Non ho una casa a Malibu, se è questo che sta chiedendo… non ho ottenuto nulla”, ha aggiunto il pentito.

Stewart ha affermato che il punto di svolta della sua vita è giunto mentre teneva in ostaggio il tassista e sentiva la sirena di un’ambulanza urlare nella notte in cui venne ucciso Tommy English.

L’avvocato O’Donoghue aveva iniziato ad interrogare Robert Stewart oltre una settimana fa.

Ha detto al testimone: “La tua testimonianza è piena di contraddizioni inconciliabili e di bugie”.

Stewart ha respinto le accuse avanzate dal legale.

In precedenza, l’avvocato aveva interrogato Stewart sui pestaggi punitivi compiuti dall’UVF.

Il pentito ha ammesso di non avere sempre un chiaro ricordo di quanto avvenuto.

Omicidio nella notte di Halloween

Tommy English venne ucciso davanti alla moglie nella sua casa di Newtownabbey nella notte di Halloween del 2000, nel corso della faida tra l’UDA e l’UVF.

Sia l’UVF (Ulster Volunteer Force) che UDA (Ulster Defence Association) sono gruppi paramilitari lealisti responsabili dell’assassinio di centinaia di persone durante il conflitto nordirlandese.

Il processo è il più grande e più costoso che tiene in Irlanda del Nord da lunghi anni.

I 14 imputati sono rappresentati da 24 avvocati e da otto studi legali. Il processo dovrebbe durare 11 settimane.

Il termine “Supergrass” (pentito) venne usato in Irlanda del Nord negli anni Ottanta, quando un certo numero di sospetti terroristi furono condannati sulla base delle prove fornite da ex compagni.

Gli imputati del Processo “Supergrass”

Mark Haddock (42), Maghaberry Prison
David Miller (39), Upritchard Court, Bangor
John Bond (44), Essex Court, Carrickfergus
Darren Stuart Moore (41), Mount Vernon Park, Belfast
Alexander Thomas Wood (35), Milewater Way, Newtownabbey
Jason Loughlin (35), Bryson Court, Newtownabbey
Ronald Trevor Bowe (34), Ross House, Belfast
Samuel Jason Higgins (35), The Meadow, Antrim
Neil Pollock (35), Fortwilliam Gardens, Belfast
David Samuel McCrum (32), Beechgrove Drive, Newtownabbey
William Hinds (46), Ballycraigy Gardens, Newtownabbey
Mark Thompson (36), Ballyvesey Green, Newtownabbey
David Smart (37), Milewater Close, Newtownabbey
Phillip Laffin (33), Bridge Street, Antrim

Video da UTV