Declan DuffyIl governo inglese farà richiesta questa mattina di estradizione per un importante dissidente repubblicano, trattenuto attualmente nella Repubblica d’Irlanda, per poter essere interrogato sulla morte di un sergente reclutatore dell’esercito inglese, avvenuta 17 anni fa.

Declan Duffy, 36 anni, sta per essere giudicato, entro questo mese, dal Dublin Special Criminal Court nella Repubblica, per accuse di appartenenza ad un’organizzazione illegale, ossia l’Irish National Liberation Army.

Comunque, si è saputo che i legali del governo britannico chiederanno all’Alta Corte di Dublino di estradare l’uomo in Inghilterra in base ad un European Arrest Warrant (EAW – Garanzia di Arresto Europea) per venir interrogato sulla morte del sergente reclutatore Michael Newman avvenuta nel 1992.

Il militare 33enne aveva appena ammainato la bandiera all’esterno del suo ufficio di reclutamento dell’esercito a Derby e si stava recando alla sua automobile quando gli fu sparato un colpo alla testa.

In pochi giorni la polizia britannica fece il nome di Duffy e di altri due uomini dell’INLA, ricercandoli in collegamento con l’omicidio.

Mentre i tre furono arrestati nella Repubblica l’anno seguente, i co-accusati di Duffy, Anthony Gorman e Joseph Magee, agirono legalmente contro il tentativo di estradizione richiesta dal governo inglese.

Duffy e Gorman, entrambi incarcerati nella Repubblica, non sono mai stati processati per il loro presunto coinvolgimento nella morte di Newman in quanto si sono sempre rifiutati di andare in Inghilterra per testimoniare.

Comunque nel 2004 Magee fu arrestato quando attraversò segretamente il confine con l’Irlanda del Nord per essere presente ad un funerale nella sua nativa Contea di Armagh.

In seguito si dichiarò colpevole per la morte del soldato e fu condannato a passare almeno 25 anni dietro alle sbarre.

Magee uscì comunque libero dal carcere nel mese di aprile 2006, secondo lo schema di rilascio anticipato previsto dal Good Friday Agreement.

All’inizio di questo mese Gorman è stato arrestato nella Cntea di Cavan e interrogato dalla Garda a riguardo dell’omicidio del 1992.

Si pensa che i legali del governo di Londra chiederanno la sua estradizione subito dopo quella di Duffy.

Comunque non era certo la scorsa notte se Duffy potrà godere dei benefici relativi al Good Friday Agreement qualora fosse incarcerato per la morte del soldato.

A marzo di quest’anno si è saputo che Duffy ha lasciato il proprio ruolo di comando all’interno dell’organizzazione a Dublino.

Ad inizio settimana ha detto pubblicamente di aver terminato la sua associazione con l’INLA e ha chiesto di trascorrere la propria pena come detenuto non paramilitare.

Il governo, tuttavia, è sotto forti pressioni per verificare lo stato del cessate-il-fuoco dell’INLA in seguito al suo coinvolgimento nei tre separati omicidi avveuti a Derry negli ultimi anni.

Qualora il governo decidesse di rifiutare di riconoscere il cessate-il-fuoco dell’INLA e Duffy e Gorman fossero trovati colpevoli per la morte del soldato britannico, potrebbero passare i prossimi 25 anni in carcere.