Un uomo di Belfast, rimandato in carcere in base ad informazioni di intelligence secondo cui è un leader della Real IRA pronto a progettare attacchi subito dopo il suo rilascio, ha presentato esposto contro la decisione

Terry McCafferty sta cercando di ribaltare la decisione del ministro per la Sicurezza Paul Goggins, che ha deciso di revocargli la licenza.

I suoi legali affermano che il potere di revoca spetta solo al Segretario di Stato Shaun Woodward.

Sebbene abbia già perso un appello contro la decisione, i legali di McCafferty hanno cercato la certificazione per portare il caso davanti alla Corte Suprema di Londra, in un punto di diritto di interessa generale.

La loro richiesta era stata rifiutata da un comitato composto da 3 giudici della Corte d’Appello.

Comunque un avvocato di McCafferty ha confermato l’intenzione di presentare la petizione direttamente alla Corte Suprema.

Il quarantunenne, della zona di New Lodge a Belfast, nel luglio 2005 è stato condannato a 12 anni per possesso di esplosivi.

Fu rilasciato dietro licenza lo scorso novembre, solo per essere arrestato nuovamente il mese seguente e rispedito nel carcere di Maghaberry.

Goggins autorizzò la revoca della licenza basandosi sul fatto che la continua libertà di McCafferty avrebbe messo a rischio la popolazione, con la possibilità di compiere altri reati.

IIn seguito al respingimento di un atto di habeas corpus, McCafferty ha cercato di ribaltare la decisione rivolgendosi alla Corte d’Appello.

Affermazioni

Respingendo la richiesta lo scorso mese, i giudici hanno comunicato i contenuti della lettera del Ministro della Sicurezza nella quale forniva le ragioni per la revoca della licenza.

Si dichiarava: “Raggiungendo quella decisione Paul Goggins ha utilizzato le informazioni fornitegli, secondo cui tu sei un leader e membro attivo della RIRA, che ha occupato la posizione di Officer Commanding dei prigionieri RIRA nella prigione di Maghaberry, prima del rilascio dal carcere avvenuto a novembre 2008.

“Durante la tua condanna, sei rimasto in regolare contatto con importanti membri della RIRA e coinvolto direttamente negli affari della RIRA, e hai mostrato un chiaro desiderio di proseguire il coinvolgimento dell’attività RIRA dopo il tuo rilascio, compresa la pianificazione di attacchi che rappresenterebbero una minaccia per la sicurezza della popolazione.

“Fin dal rilascio sei stato in contatto regolare con importanti membri RIRA. E’ dimostrato che hai ricoperto un ruolo importante nell’organizzazione e sei stato coinvolto nei piani per eseguire degli attacchi”.

McCafferty ha negato categoricamente il contenuto della lettera, contenuta nel sommario del giudizio di nove pagine emesso dalla Corte d’Appello.

Il suo team di legali ha affermato che il Ministro della Sicurezza era prevenuto perché era improbabile raggiungere una decisione indipendente (e imparziale) su qualcuno ritenuto una minaccia.

Viene anche spiegato che il ministro probabilmente ha accesso a “informazioni particolari” che non sono state mostrate a McCafferty o ai suoi consiglieri per motivi di sicurezza.

Ma i giudici non hanno trovato sostanza nel ricorso e hanno dichiarato che il Ministro della Sicurezza era abilitato a prendere importanti decisioni.