Gli astanti sono stati esclusi dal processo contro Thomas Valliday, accusato dell’omicidio del veterano repubblicano Francis “Bap” McGreevy, per proteggerel’identità dell’allora fidanzata dell’accusato

La galleria del pubblico dell’aula 12 del Tribunale di Belfast è stata svuotata sebbene la ragazza che forniva la testimonianza fosse in collegamento video e non fisicamente in aula.

Un’intervista videoregistrata rilasciata alla polizia due giorni dopo la brutale aggressione contro McGreevy avvenuta nella sua casa di Ross Street il 15 marzo 2008 è stata mostrata alla corte.

Nel video la ragazza riveriva come, passando davanti alla casa del cinquantunenne, aveva sentito “rumori come se la casa venisse demolita” ed entrò per indagare.

A quel punto notò un Valliday ubriaco, che barcollava su e giù, dentro all’appartamento e gli gridò cosa stesse facendo.

Valliday le chiese immediatamente di chiamare un’ambulanza, cosa che fece senza ribattere, e poi Valliday, con la sua mano destra coperta di sangue secco, le prese il telefono cellulare.

Mentre l’uomo parlava ai servizi di emergenza, la ragazza andò a controllare l’appartamento e vide McGreevy sul pavimento.

Inizialmente disse alla polizia di “aver iniziato a dare di matto” e accusò un “immobile” Valliday di aver ucciso l’uomo.

Valliday lo negò, dicendole: “Mai… ho controllato le pulsazioni”.

Armi multiple

In precedenza l’assistente patologo, dottor Peter Ingram, disse che McGreevy, morto per le ferite alla testa, fu colpito almeno 12 volte con tre possibili differenti armi.

Ingram affermò che McGreevy, la cui leggera ubriachezza al momento dell’aggressione avrebbe potuto minare la capacità di difendersi o fuggire, era stato colpito almeno sette volte alla testa e cinque al corpo.

Furono i colpi alla testa che causarono le contusioni al cervello, che poi si gonfiò, e alcune delle fratture si divisero in fratture multiple, lasciando un effetto “come far cadere un uovo sodo”.

L’assistente patologo rivelò che una frattura sul lato destro del viso causò il distacco dello zigomo dal resto del teschio.

La maggior parte delle fratture, aggiunse, erano causate da una “verga usata come arma”, come il manico di un pennello in legno o un manico di metallo, usata con “forza moderata” che lasciò dei lividi come “rotaie”.

Comunque il dottor Ingram ha detto che le fratture sulla parte destra del volto potrebbero essere state causate da un’arma più sostanziale, come un manico di piccone.

Il processo continua mercoledì quando altre interviste videoregistrate saranno mostrate alla corte.