Tom Kelly, William Kelly, Kevin Hasson | The Bogside ArtistsThe Bogside Artists di Derry hanno ritirato il loro sostegno al titolo di UK City of Culture 2013, assegnato a Derry lo scorso anno. La marginalizzazione e lo svilimento degli artisti e del loro lavoro vengono citati come ragioni principali per la loro decisione.

“Abbiamo ritirato il sostegno per tre ragioni” ha detto un portavoce del gruppo. “Prima di tutto nessuno che non è nel network politico di gruppi e associazioni conosciuto come «The Loop» ci guadagna. In secondo luogo, siamo stati individuati e presi di mirati da alcuni individui in modo che i finanziamenti per il nostro piccolo studio indipendente e per la galleria sono praticamente impossibili. Infine, la promessa di illuminazione dei nostri murales che chiamiamo «The People’s Gallery» (Galleria del Popolo) è stata accantonata per ragioni che nessuno si è degnato di spiegare. Così, sette anni dopo, abbiamo deciso illuminarli per conto nostro.

La strategia di illuminazione per l’intera città è stata effettivamente commissionata nel settembre 2005 e la risoluzione resa pubblico alla stampa. Il 4 aprile 2007 gli artisti sono stati informati dal Consiglio che la “strategia concettuale” per l’illuminazione della città era stata completata e pienamente sottoscritta. I murales erano citati tra gli altri 24 siti cittadini designati ad essere illuminati.

“Siamo stati poi informati che i fondi per il progetto erano stati «congelato», ovvero sospesi di colpo. Beh, piuttosto che sedersi a girarsi i pollici, abbiamo deciso di illuminare i murales per ostro conto con rispetto per la gente del Bogside, di cui abbiamo dipinto la storia e in cui le nostre famiglie e parenti hanno combattuto a lungo e duramente per i diritti civili. I murales sono senza dubbio l’attrazione più visitata del Nord Ovest. Ora i turisti possono vederli di notte, non che il Northern Ireland Tourist Board o i membri del nostro consiglio sembrano considerarlo di qualche importanza.

The People's GallerySiamo convinti che sminuire il Bogside, dove i Troubles iniziarono oltre quarant’anni fa, è una manovra politica che non presta alcuna attenzione alla volontà del popolo. I giochi politici sono ciò che passa per il governo delle Sei Contee. Finora abbiamo cinque murales illuminati e verranno accesi tutti a tempo debito, a nostre spese e con l’aiuto degli abitanti locali in modo che The People’s Gallery sia celebrata in tutto il mondo e visitata da migliaia di persone ogni anno, facendo da testimone universale al coraggio di un popolo e alla sua sofferenza. La commercializzazione e la promozione di Derry come la “città murata” sul presupposto che questa caratteristica definisca la città e la sua gente è il frutto di un gioco politico e nulla più. Ci congediamo per ricordare ai responsabili che prima che i Troubles iniziassero i visitatori della “città murata” erano così pochi che nessuna registrazione veniva tenuta. E’ singolare sia la nostra storia contemporanea a portare gli ospiti in questa città e questo è ciò di cui parlano i nostri murales. L’idea che le mura della città possano prevalere sul Bogside, sui suoi trenta anni di conflitti e sulla sua gente è un insulto per tutte le persone che vi abitano. Il bilancio sarà ripristinato quando avremo finito di illuminare The People’s Gallery, anche se l’equilibrio mentale di chi si cela dietro al processo di banalizzazione, in primo luogo, e noi con loro, sembra essere irreparabile”.