Ulster Defence AssociationUn incontro tra l’ala politica dell’Ulster Defence Association ed il capo della chiesa cattolica in Irlanda sarebbe stato ritenuto impensabile fino a poco tempo fa.

L’UDA è la più numerosa organizzazione paramilitare, lealista o repubblicana, ed è stata caratterizzata nella sua ingloriosa storia dalla cruda campagna di violenza settaria contro i cattolici, spesso con esiti letali.

Durante tale campagna, dimostrano le prove, la formazione paramilitare lealista fu aiutata dalla collusione con le forze di sicurezza e la manipolazione delle agenzie segrete.

Mentre l’UDA era temuta dai cattolici, era rifiutata dai protestanti come forza politica, conquistando raramente più di un centinaio di voti alle elezioni. Ciò ha reso l’UDA un corpo senza alcuna meta fino a quando ha deciso di interrompere la campagna di violenza settaria e di fermare le faide interne.

Nessuna meraviglia se l’organizzazione era immersa nella criminalità, comprendente lo spaccio di droga, i traffici illeciti e la vendita di prodotti contraffatti.

Comunque, la sua ala politica, l’Ulster Political Research Group, ha continuato a fornirle una piccola visuale del mondo della politica ed è attraverso quella organizzazione che l’incontro in Armagh con il cardinale Sean Brady è stato concertato.

E’ un ulteriore passo nella trasformazione dell’UDA con il doppio scopo di assicurare la rinuncia alla violenza e di mettere fuori gioco il suo arsenale di armi.

Sebbene il Segretario di Stato abbia posto una data limite per la distruzione delle armi, nessuno seriamente si aspetta che l’UDA aderisca ad essa.

Le date certe spesso rimandano l’inevitabile, come visto con la distruzione degli arsenali dell’IRA.

Dal suo canto, l’UDA intenderà assicurare nuovamente i cattolici, attraverso il cardinale, che la violenza dei dissidenti repubblicani non causerà il ritorno alle armi della formazione lealista, specialmente in omicidi settari.

L’organizzazione ha mostrato un lodevole ritegno dopo la morte dei due soldati britannici e del poliziotto nel mese di marzo, non solo come mancanza di vendetta ma evitando anche di promulgare minacce.

L’ala politica dell’UDA ha anche incontrato il primo ministro Peter Robinson recentemente, e ha spiegato come la guerra sia terminata, malgrado le attività dei dissidenti repubblicani.

Il prossimo passo per l’Ulster Defence Association sarà di distruggere le armi. Così come l’IRA dovette mettere fuori uso gli arsenali per permettere allo Sinn Fein di essere considerato un partner credibile nel governo, allo stesso modo deve agire l’UDA per ottenere un ruolo credibile politicamente o in seno alla comunità.

Come le reazioni politiche e della gente comune dopo gli attacchi di marzo hanno dimostrato, tutte le comunità rifiutano ogni tentativo di ritornare ai giorni bui dei Troubles. L’UDA non ha nessun luogo dove andare al di fuori dell’esistenza come corpo armato o forza paramilitare. E’ attraverso la sua ala politica che ha un futuro.

Le aree dove l’UDA prese il sopravvento sono, e restano, tra le più svantaggiate dell’intera provincia. C’è un ruolo per la voce del lealismo nel cercare di migliorare queste comunità ma solo se questa voce appartiene ad un’orgaizzazione di pace, non ad una banda che semina terrore.