Gerry Adams

Il presidente dello Sinn Féin ha descritto la minaccia di morte contro di lui come “insensata”

Il parlamentare è stato avvertito dalla polizia che l’UFF (Ulster Freedom Force) ha emesso una minaccia di morte contro di lui.

Sabato il sessantacinquenne ha rivelato su Twitter che la PSNI lo aveva informato della minaccia contro di lui e contro alcuni dirigenti dello Sinn Féin.

Parlando a UTV, Gerry Adams ha detto che non si farà scoraggiare dalla minaccia di morte.

Ha spiegato Gerry Adams: “Bisogna prendere sul serio tutte queste minacce. Allo stesso tempo, non si può lasciare che ti impediscano di fare il tuo lavoro.

“Le registri, prendi le tue precauzioni, ma non ti lasci fermate”.

Ha aggiunto: “C’è un po’ di mutamento all’interno del lealismo e dell’unionismo. C’è ancora molto settarismo e fanatismo.

“E ci sono anche persone molto, molto rispettabili tra i lealisti e all’interno di quei gruppi paramilitari che stanno cercando di portare ex combattenti nella politica, per cercare di sviluppare politiche tra le comunità.

“E io li incoraggio fortemente.

“Non credo che chi ha fatto questa minaccia rappresenti veramente la base lealista”.

Questa non è la prima volta che il veterano della politica si trova in pericolo.

Ha aggiunto: “La mia casa è stata attaccata con esplosivo, mi hanno sparato, ci sono state altre minacce di morte contro di me.

“Purtroppo tutto deriva dal territorio.

“Minacce, intimidazioni e violenze non dovrebbero avere alcuna parte nella nostra politica.

“Ma purtroppo ci sono altre persone là fuori.”

Gerry Adams ha detto che il progresso può essere raggiunto solo attraverso mezzi democratici e pacifici.

Ha aggiunto: “La campagna IRA è finita.

“Vi è ora un modo democratico e pacifico per discutere con l’unionismo o per argomentare con repubblicanesimo o nazionalismo.

“Ciò che è importante è che alla classe lavoratrice unionista e lealista non viene data una leadership adeguata.

“Ecco perché vorrei incoraggiare attivamente le persone dalla base a prendere il controllo per emanciparsi e sviluppare una politica devente rispetto a questo tipo di sciocchezze”.

Un portavoce della polizia ha aggiunto: “Non discutiamo la sicurezza di qualsiasi individuo, tuttavia, se crediamo che qualcuno possa avere necessità di rivedere la propria sicurezza, prendiamo misure appropriate e lo informiamo immediatamente.

“Non potremmo mai ignorare le informazioni che potrebbero mettere una persona a rischio”.

La minaccia arriva dopo che Gerry Adams è stato costretto a chiedere scusa per l’utilizzo di un linguaggio offensivo per descrivere alcuni unionisti nel corso di una riunione pubblica.

L’ex parlamentare di West Belfast si è scusato per l’utilizzo della parolaccia, ma ha insistito nel dire che i suoi commenti erano rivolti ai bigotti e fanatici.

Il sessantacinquenne ha fatto infuriare gli unionisti descrivendo l’uguaglianza come “il cavallo di Troia” della strategia repubblicana.

Nel mese di maggio era stata fatta un’altra credibile minaccia alla sua vita, dopo il rilascio dalla custodia della polizia che lo aveva interrogato per il rapimento, l’omicidio e la sepoltura di Jean McConville – sequestrata a Belfast nel 1972 – e per altri presunti collegamenti con l’IRA.

Gerry Adams si scagliò contro gli oppositori al processo di pace che recapitarono la minaccia ai membri della sua famiglia mentre era detenuto nella stazione di polizia di Antrim.

Adams ha sempre negato ogni addebito e dopo il suo arresto è stato rilasciato senza accuse con un fascicolo consegnato al Pubblico Ministero.