Dossier della polizia su strage del 1972 a Claudy. Il cardinale Brady: se c’erano prove perché non fu arrestato allora?

Sean Brady“Se c’erano prove sufficienti per accusarlo, doveva allora essere arrestato e interrogato come chiunque altro”.
E’ la prima reazione che Sean Brady, cardinale e primate della chiesa cattolica in Irlanda, mostra davanti ai cronisti accorsi in massa nella cattedrale di Armagh.

Questo subito dopo la pubblicazione di una relazione sulla strage nel 1972 a Claudy in cui persero la vita nove persone – cinque protestanti e quattro cattolici – e che sembra voler accostare la Chiesa cattolica alle “coperture” del governo inglese.

Tra gli indiziati, ma sempre solo formalmente e mai accusato dalle autorità britanniche dell’epoca, c’era anche un prete cattolico: padre James Chesney morto in Donegal per cancro alcuni anni dopo.

Questo suo ruolo nell’Ira – l’esercito repubblicano irlandese – è rimasto un mistero; oppure come spesso accade, potrebbe essere solo un’informativa dei servizi non riconducibile ad alcuna investigazione.

La strage avvenne sei mesi dopo il massacro della Bloody Sunday a Derry; e a un anno dall’assassinio di padre Hugh Mullan, colpito alle spalle dal battaglione paracadutisti inglese mentre prestava soccorso ad una delle 11 vittime di Ballymuprhy.

Londra con questa relazione stilata da una speciale commissione d’indagine della Psni – la polizia nordirlandese che ha sostituito la Royal Ulster Constabulary – fa trapelare che “padre James Chesney era il «quartermaster» – una delle posizioni militari più importanti e che si occupava degli arsenali dell’Ira – e il comandante delle operazioni paramilitari repubblicane nella contea a sud di Derry”.

Tuttavia l’Ira ha costantemente smentito qualsiasi coinvolgimento delle unità repubblicani a Claudy e per quasi trentotto anni, la polizia nordirlandese non ha mai presentato altri filoni d’indagine e non ha interrogato nessuno.

Una tempistica che pare perfetta mentre la relazione s’innesta nell’ampia produzione di retorica anti-cattolica, divenuta ancora più aspra in vista della visita papale nel Regno Unito in settembre.