Da Belfast, Andrea Varacalli

Feriti lievi: 130 chili di esplosivo.Tensione per la partita dell’Italia a Belfast

Derry - Scoppio presso Ulster BankUna deflagrazione devastante: 130 chili di esplosivo stipati in una Opel Corsa a Londonderry in Irlanda del Nord.
L’agguato è avvenuto l’altra notte: l’autobomba era stata lasciata tra le palazzine dell’albergo Da Vinci e la sede della banca dell’Ulster.
Un avvertimento era giunto circa un’ora prima dell’esplosione ed erano stati evacuati decine di abitazioni e di negozi.
Due degli agenti della Psni, la polizia nordirlandese, che si erano posizionati oltre il cordone di sicurezza, sono rimasti lievemente feriti.
Uno dei due è stato sollevato per metri da terra dalla potenza della deflagrazione.
Una ruota di un’altra automobile parcheggiata nell’area dell’attentato è atterrata sui piedi del sindaco Colum Eastwood.

Come annunciato dalla stessa formazione paramilitare repubblicana dieci giorni fa, l’attenzione della Real Ira si è rivolta appunto alle banche del gruppo Royal Bank of Scotland.
Il gruppo dissidente degli ex guerriglieri repubblicani ha rivendicato l’autobomba in una telefonata al Derry Journal: un portavoce ha usato una parola chiave per rivendicare l’attacco dimostrativo.

All’hotel Da Vinci la settimana scorsa aveva soggiornato l’ex presidente Usa, Bill Clinton, in Irlanda del Nord per promuovere nuove iniziative d’investimento per la regione.
Ma al Da Vinci, soprattutto, venerdì si sarebbe dovuto svolgere un altro dei meeting distrettuali del Dpp, organo incaricato per la riforma della polizia in Ulster.
È il secondo attacco repubblicano con autobomba a Derry in soli due mesi, mentre l’Ira continua ad aumentare l’intensità degli attentati e a reclutare nuovi volontari in Eire e nel nord nel momento più delicato per il processo di pace.

Allarmata anche la nazionale di calico italiana che venerdì sera a Belfast dovrà affrontare l’Irlanda del Nord per la qualificazione agli Europei del 2012.
“Stiamo aspettando informazioni dalla federazione – ha spiegato il ct Prandelli – siamo calmi, ma eravamo più sereni ieri”.