da Belfast, Andrea Varacalli per Avvenire

Agguato a un agente carcerario, processo di pace in bilico

Omicidio David BlackA un anno e mezzo dall’omicidio dell’agente di polizia Ronan Kerr, l’esercito repubbilcano irlandese torna a sparare sulle forze di sicurezza britanniche in Irlanda del Nord facendo tremare le gambe al processo di pace.

Con un’imboscata in pieno giorno sull’autostrada che da Belfast collega a Dublino, l’Ira ha ucciso ieri a colpi d’arma da fuoco il cinquantaduenne David Black: trent’anni di servizio iniziati come agente di sorveglianza nel supercarcere di Maze durante il conflitto e seguiti a Maghaberry come dirigente con incarichi speciali nelle ali di detenzione politica dei volontari repubblicani.

“Era ben conosciuto negli ambienti del Provisional Ira” hanno confermato fonti vicine alla formazione.

Il commando che ha agito ha dimostrato una dettagliata conoscenza degli orari e del percorso che da Cookstown, David Black, copriva in auto per raggiungere la prigione di massima sicurezza a Maghaberry.

“Quest’agguato è la dimostrazione che l’Ira ha nelle mani una seria quantità d’informazioni e di dati personali relativi ai nostri ufficiali”, hanno fatto sapere dal sindacato degli agenti di polizia penitenziaria.

Una dinamica studiata nei particolari e attivata alle otto del mattino, proprio mentre l’esercito britannico era impegnato con la Psni (la polizia nordirlandese) a disinnescare un’autobomba a Lisburn, segnalata poche miglia più a nord del luogo dell’omicidio.

Contemporaneamente l’unità dell’Ira uccideva.

La vettura su cui viaggiava l’uomo è stata affiancata tra Lurgan e Portadown e costretta a urtare duramente il guard rail di cemento.

Secondo gli inquirenti, lo squadrone repubblicano avrebbe aperto il fuoco con armi automatiche mentre i due mezzi erano in corsa.

L’auto dell’Ira è stata ritrovata poco dopo in fiamme a Lurgan: cittadina del midUlster considerata una vera roccaforte dell’ortodossia repubblicana irlandese contraria ai negoziati.

Ma, soprattutto, Lurgan è la cittadina di Colin Duffy, uno dei repubblicani più conosciuti sull’isola. Uscito da Maghaberry nove mesi fa, dove era stato internato nel filone investigativo per il duplice omidicio dei soldati britannici a Massereene nel 2009, Duffy aveva parlato pubblicamente favanti a migliaia di persone presenti al funerale di Alan Ryan a Dublino nel mese di settembre.

Puntuale, il coro di sdegno per l’assassinio della guardia carceraria David Black, si è elevato congiuntamente dalla politica unionista e nazionalista: “Possono uccidere un uomo, ma non il processo di pace”, ha ammonito il vicepremier nazionalista dello Sinn Féin, Martin McGuinness.
Andrea Varacalli, Avvenire, 2 novembre 2012 | Tutti i diritti riservati