Tom Elliott | UUPL’Ulster Unionist Party è stato lasciato traballante in seguito alle improvvise ed inaspettate dimissioni del leader Tom Elliott.

Il 31 marzo si svolgerà la conferenza annuale del partito dove si voterà chi dovrebbe raccogliere la grande sfida di salvare un partito che un tempo era la forza dominante nella politica del Nordirlanda, ma che ora non ha neppure un parlamentare a Westminster.

La leadership di Elliott era sotto crescente pressione, ma la sua decisione di dimettersi non era prevista. Quando ha annunciato la sua decisione di lasciare il timone, giovedì sera, ha affermato di aver incontrato un’opposizione interna sin dalla sua elezione nel mese di agosto 2010.

Ha affermato: “Sono consapevole del fatto che alcune persone non mi hanno dato un’occasione per sviluppare e progredire numerose iniziative. Alcuni di questi ostacoli e ostilità sono iniziati subito dopo la mia elezione a leader del partito e si sono rivelati implacabili. Tuttavia ammetto che fa parte integrante della politica”.

Dalle elezioni per l’Assemblea di Stormont, avvenute lo scorso anno in Irlanda del Nord, il partito era uscito sonoramente sconfitto e ridimensionato. Tale prestazione seguiva una disastrosa campagna per le elezioni di Westminster, alle quali l’UUP si era presentato insieme ai Conservatori – un patto che ha causato gravi tensioni interne.

Basil McCrea e Danny Kennedy, ministro dell’Esecutivo di Stormont, probabilmente correranno per conquistare la leadership del partito unionista, ma alcune fonti a Belfast ritengono John McCallister, parlamentare di South Down, uno dei possibili candidati con maggiori possibilità di ottenere un vasto sostegno per una nuova rinascita dell’UUP.

Kennedy è stato uno dei primi colleghi ad inviare un messaggio ad Elliott. Secondo Kennedy, Elliott aveva svolto un servizio leale e fedele ai principi.

Ha poi aggiunto: “Voglio rendere un omaggio caloroso e genuino alle sue molte qualità di onestà, integrità e per la leadership che ha mostrato tutto il suo mandato”.

Un tempo l’Ulster Unionist Party era il primo partito dell’Irlanda del Nord, ma ora arranca a grande distanza dai rivali unionisti del Democratic Unionist Party. Alti funzionari del partito sono stati coinvolti in colloqui con il DUP, con l’obiettivo di concordare una sorta di patto elettorale per le elezioni future, nel tentativo di rafforzare il voto complessivo unionista.

Alle ultime elezioni generali per Westminster l’UUP aveva l’appoggio del partito Conservatore, ma la decisione non è riuscita ad infiammare gli elettori. A inizio 2012 Elliott ha respinto le richieste di sciogliere il partito e formare in Irlanda del Nord una piena coalizione politica con i Conservatori.

Agricoltore della Contea di Fermanagh, Elliott è stato il quattordicesimo leader del partito unionista – una posizione con la quale non si è mai trovato in sintonia.

Molti sostenitori sono rimasti sempre più delusi dalla sua direzione.

Con poche speranze di sorpasso dei rivali del DUP, molti membri anziani temono che il partito stia correndo il reale pericolo di essere tagliato fuori dalla politica che conta, a meno di riconquistare nuovamente le migliaia di ex elettori che hanno voltato le spalle all’UUP per mancanza di fiducia sulla linea politica – o che semplicemente non si sono più recati alle urne a votare.