da Belfast, Andrea Varacalli per Avvenire

Il vice premier Clegg intima ai parlamentari repubblicani dell’Ulster di fare l’atto di fedeltà alla regina altrimenti dovranno lasciare Westminster. Adams ribatte: “Mai, cerimonia ridicola”

Gerry Adams, Sinn FeinTory, liberaldemocratici (lib-dems) e unionisti sono impegnati a tutto campo in una delle più aspre e delicate offensive politiche che lo Sinn Fein di Gerry Adams abbia mai assistito dalla firma dei trattati di pace.

“Devono giurare alle ginocchia di sua maestà, oppure andranno fuori da Westminster “. È questo il succo del diktat britannico sceso sui nazionalisti cattolici. Confezionata dal Segretario di Stato per il Nordirlanda, il conservatore Owen Paterson, la “fatwa” dei neocons inglesi contro lo Sinn Fein, è arrivata da Nick Clegg, coinquilino a Downing street del premier inglese David Cameron, assente nell’occasione a causa della morte del padre in un ospedale francese. “Non ho tempo da spendere per Paterson e i Tory” ha replicato seccato Gerry Adams. Tuttavia la dose è stata rincarata, da Paterson e dal leader del Democratic Unionist Party, il reverendo Ian Paisley. Insieme spiegano che “la regina è il capo dello Stato e della cristianità britannica. Quelli dello Sinn Fein devono giurare fedeltà al monarca, massima autorità della Chiesa d’Inghilterra dal 1536, e svolgere il rito come tutti noi, altrimenti per loro niente più privilegi parlamentari, rimborsi e accessi a Westiminster e in ultima analisi, seggi”. Storicamente, per un repubblicano cattolico, o ateo, irlandese questo, seppur simbolico, è un atto “ridicolo e non lo faremo mai. Allora usciamo”. Al suo ritorno in serata, il primo ministro, David Cameron ha cercato di persuadere – o provocare – la corazzata repubblicana di West Belfast.

“Una lettera è stata scritta alla leadeship dello Sinn Fein. Un invito al giuramento per evitare sanzioni più gravi”.

Il costo dei parlamentari nazionalisti a Westminster si aggira attorno al milione di sterline all’anno. La faccenda non sorprende. All’insediamento della coalizione di governo infatti, David Cameron minacciò gli “shinners” di Adams ricordandogli che i “metodi di Tony Blair erano oramai storia fatta e che appartengono al passato “. Cambia musica mentre l’accerchiamento continua anche nel Nord. Per voce di uno scatenato Gregory Campbell, tra i più importanti falchi dell’unionismo in Ulster, ha accusato Martin McGuinness, numero dello Sinn Fein e vice primo ministro nel parlamento semiautonomo di Stormont a Belfast di voler coprire la Chiesa cattolica sull’affare della bomba a Claudy, del 1972.

Campbell ha anche chiesto la fine dell’immunità politica del Vaticano nel Regno Unito. McGuinness è intervenuto ieri specificando di aver incontrato padre Chesney – accusato dell’attentato – e ha escluso ogni coinvolgimento del prete, della Chiesa – accusata di averlo coperto – e dell’Ira. Intanto continuano gli attacchi lealisti nelle scuole cattoliche della provincia. Ieri la formazione paramilitare protestante, Uda, ha piazzato la terza bomba in una settimana. Duecento bambini di Ardoyne sono stati evacuati.