Loughgall Ambush | Attacco a LoughgallUna commemorazione indetta dallo Sinn Fein per ricordare gli otto uomini dell’IRA uccisi dalla SAS nel 1987 è stata bollata “stomachevole” dagli unionisti.

IL parlamentare dell’UUP Tom Elliott ieri ha invitato i repubblicani a cancellare la marcia che segnerà il 25° anniversario dell’agguato di Loughgall.

L’8 maggio 1987 i soldati della SAS uccisero otto uomini di un’unità dell’IRA che avevano appena lanciato un attacco esplosivo contro la stazione di polizia della cittadina della Contea di Armagh. Anche un civile innocente fu assassinato dai soldati.

I repubblicani, il 5 maggio, completeranno un trekking degli Sperrins per celebrare l’anniversario. Elliott ha detto che alcuni residenti sono furiosi.

Ha affermato: “Gli eventi previsti dallo Sinn Fein, che comprendono una conferenza a Moy, sono stati portati alla mia attenzione da alcuni residenti locali.

“Questo include persone che sono state vittime dei Troubles, che sono assolutamente sconvolte dal fatto che dei terroristi stanno per essere onorati nella loro località”.

Ha rimarcato che la commemorazione è l’ennesimo esempio dei messaggi contrastanti provenienti dallo Sinn Fein. Si è agganciato a quanto affermato dal parlamentare dello Sinn Fein Gerry Kelly, secondo cui il partito vuole un’Irlanda unita, dove gli unionisti si sentano i benvenuti.

“Da un lato il loro presidente ha dichiarato durante un discorso per Pasqua per chiedere a unionisti e nazionalisti di diventare ‘partner di riconciliazione’, mentre dall’altra si glorificano le azioni dei terroristi. Lo Sinn Fein dovrebbe annullare gli eventi in programma. Se non lo fanno, allora è chiaro che le loro parole sono vuote”.

Barry McElduff, parlamentare shinner per West Tyrone e sposato con una sorella di Patrick Kelly – uno degli uomini dell’IRA uccisi a Loughgall – ha bollato come “insensata” la richiesta dell’ex-UDR Elliott.

Il suo portavoce ha aggiunto: “I repubblicani sono molto orgogliosi del contributo dato dai volontari dell’IRA… così come gli unionisti hanno tutto il diritto di onorare i propri morti”.