Il miglior amico del giovane studente assassinato Thomas Devlin “probabilmente” è sopravvissuto all’attacco con il coltello perché si offrì di portare lo zaino del ragazzo

La giuria presente al Belfast Crown Court, composta da otto uomini e quattro donne, ha saputo che prima di essere aggrediti da due uomini nell’agosto 2005, Jonathan McKee si offrì di portare lo zaino di Thomas Devlin.

Facendo in questo modo “inavvertitamente la sua vita è stata, probabilmente, salvata” quando il coltello che uccise Devlin penetrò in una bomboletta di vernice piuttosto che nel suo corpo.

Nel banco degli imputati, accusati della morte di Thomas Devlin, 15 anni, del tentato omicidio di Jonathan e del tentativo di causare gravi lesioni personali, ci sono due uomini di North Belfast: Nigel James Brown, 26 anni di Whitewell Road, e Gary Ryan Taylore, 23 anni di Mountcollyer Avenue.

Lo scorso febbraio Brown, che ha sempre negato di essere stato vicino alla scena dell’aggressione, si è dichiarato colpevole del tentativo di causare gravi lesioni a Jonathan.

Aprendo il caso contro i due uomini, l’avvocato londinese Toby Hedworth, ha detto che la coppia era uscita quella sera “volendo aggredire qualcuno”, con Brown che portava una mazza lunga circa 60 centimetri sotto la giacca e con Taylor armato di coltello, senza sapere né curarsi di chi andavano ad attaccare.

Ha descritto alla giuria come Thomas, Jonathan ed un altro amico, Fintan Maguire, sono stati assaliti “deliberatamente e senza avvertimento” mentre camminavano lungo Somerton Park a North Belfast, non lontano da dove Brown e Taylor abitavano – il quartiere lealista di Mount Vernon.

Hedworth ha detto che, mentre Fintan riuscì a fuggire scavalcando il muro della vicina St. Patrick’s School, Thomas fu trascinato indietro, presumibilmente da Taylor che era “il più alto dei due” e aggredito ferocemente con il coltello. Brown attaccò Jonathan con la mazza, colpendolo sulla testa e alle spalle.

In seguito all’attacco omicida, la coppia avrebbe poi “passeggiato per Somerton Road”.

Mercoledì i giurati dovrebbero visitare il luogo dell’aggressione a North Belfast.

Il processo, che dovrebbe durare due mesi, continua.