I due candidati alla guida dell’Ulster Unionist Party hanno illustrato i propri programmi per il futuro del partito

Ulster Unionist Party - UUPJohn McCallister, parlamentare per South Down, e Mike Nesbitt, parlamentare per Strangford, hanno meno di due settimane per convincere i colleghi dell’UUP ad eleggere uno di loro a successore di Tom Elliott.

Una delle questioni che divide i due candidati è se il partito deve restare nell’Esecutivo oppure andare all’opposizione.

Se eletto, McCallister provvederà immediatamente a ritirare il sostegno all’Esecutivo, mentre l’intenzione di Nesbitt è di indire una consultazione per decidere.

McCallister ha spiegato a Utv: “Se sarò eletto non ci sarà bisogno di referendum e non dovremo chiedere a nessuno il permesso di andare all’opposizione.

“Non abbiamo bisogno di chiedere a Peter Robinson, Martin McGuinness o al Segretario di Stato. Questo sarà l’obiettivo dell’Ulster Unionist Party e lo guiderò in quella direzione”.

In un’altra intervista, Nesbitt ha riferito a Utv che allontanarsi dalla stanza dei bottoni sarebbe un passo indietro per l’UUP.

“Quello che voglio dire è che 14 anni dopo l’Accordo del Venerdì Santo siamo ad un punto in cui ci sono istituzioni politiche mature che non franeranno.

“Così, diversamente da John che vuole tornare indietro, io voglio andare avanti ed avere maggior potere in Assemblea. Voglio ritornare nella Casa dei Comuni e voglio ottenere di nuovo i seggi a Westminster”.

Ai due candidati è stato chiesto se l’UUP dovrebbe lavorare insieme al DUP o avere maggiori collegamenti in futuro.

John McCallister ha risposto che “parleremo di questo e il partito sceglierà al momento.

“Credo che l’unità tra gli unionisti porterà all’unità tra i nazionalisti e ricompatteremo l’Irlanda del Nord in due grandi blocchi di elettori. Non voglio questo per il Nordirlanda”.

Mike Nesbitt ha spiegato: “I problemi che ho riscontrato prima di entrare nel partito erano dovuti al tempo speso nelle relazioni con gli altri, come il PUP, SDLP, DUP o Conservatori.

“Dobbiamo tornare indietro e concentrarci sulle nostre relazioni.

“Dove c’è motivo di collaborare, come ad esempio per la questione delle vittime, certamente dovremmo lavorare con chiunque la pensi allo stesso modo perché dobbiamo operare per i bisogni della popolazione nordirlandese”.

L’UUP in precedenza ha giocato un ruolo di primo piano nell’unionismo, ma negli ultimi anni i voti hanno iniziato a scarseggiare.

Dopo le elezioni per l’Assemblea di Stormont del 2011 il partito ha ottenuto un solo posto nell’Esecutivo – con il ministro allo Sviluppo Regionale Danny Kennedy – mentre i rivali del DUP dominano la scena politica.

Alla domanda su come risollevare le fortune del partito, McCallister afferma che l’UUP deve “ricollegare” il proprio messaggio alla gente.

“Quando esci ed inizi ad ascoltare la popolazione e a discutere, allora scopri cosa c’è di sbagliato in Irlanda del Nord.

“Stiamo cercando di ricollegarci con la gente ma non aiuta il fatto che il 45% della popolazione non vota o non ha votato alle ultime elezioni. L’apatia non è una cosa buona in politica e non lo è per la società nel complesso.

“Si tratta di ricollegarsi con gli elettori e dare una nuova visione del ruolo che vogliamo dare all’Irlanda del Nord”.

Per Nesbitt è necessario “imparare la lezione degli ultimi 14 anni.

“Dobbiamo ascoltare e trovare l’umiltà di andare avanti ma i nostri valori sono gli stessi di prima e quelli sono i valori per tutta la popolazione del Nordirlanda”.

I membri del partito decideranno il prossimo leader dell’UUP durante l’assemblea nazionale del 31 marzo.

La sfida per la guida del partito

John McCallister

Mike Nesbitt