Murales UVFUn nuovo murales paramilitare in realizzazione a East Belfast è l’esempio lampante di come l’Ulster Volunteer Force sta riportando la comunità al passato, imponendo la propria autorità sull’area.

Lo afferma il consigliere del DUP Gavin Robinson.

L’immagine di due uomini armati ripresi nell’atto di sparare e le gabbie di Long Kesh è comparsa all’incrocio tra Carlingford Street e Ardenvohr Street.

Il disegno è stato fatto a poche settimane di distanza dalla mossa controversa di sostituire il murales della leggenda calcistica George Best, a Inverwood Court, con un uomo armato della UVF.

Il consigliere del DUP ha detto di aver parlato con la polizia e gli investigatori avrebbero identificato gli autori del disegno. Nel frattempo starebbero vagliando diverse opzioni di intervento.

“È oltraggioso che un’organizzazione criticata così duramente tra settimane fa per il murales di Sydenham abbia fatto esattamente la stessa cosa di nuovo. Anche se la società nordirlandese vuole progredire, sembra che loro intendano riportare indietro la comunità”, afferma il politico unionista.

“Vedo la mossa come timbro della loro autorità e come il tentativo di segnare il terrotorio, ma questo non è ciò che desidera la nostra comunità di East Belfast”.

Il consigliere Niall O Donnghaile, Sinn Féin, ha detto che alcuni lealisti stanno alzando l’asticella, considerato che i politici del PUP – ala politica della formazione paramilitare lealista – tra cui il consigliere John Kyle, affermano che i murales non sono ben accetti.

Ma aggiunge il politico nazionalista: “C’è ovviamente una minuscola parte di persone che è determinata a cercare di intimidire e spaventare”.

La consigliera di Alliance Party Maire Hendron vorrebbe sapere perché questi murales intimidatori sono ritenuti necessari.