Rosemary NelsonGli attivisti sperano che l’inchiesta pubblica relativa alle accuse di collusione delle forze di sicurezza nell’omicidio dell’avvocato Rosemary Nelson finalmente svelino la verità sul caso quando sarenno pubblicate le conclusione.

La signora Nelson fu assassinata da una bomba posizionata dai lealisti sotto alla sua vettura nel marzo 1999, ma prima della sua morte aveva dichiarato di aver ricevuto minacce di morte da parte di poliziotti.

Mentre l’elaborazione dei risultati – durata un anno – sembra concludersi e la commissione sta iniziando a compilare il risultato, il Comitato per l’Amministrazione della Giustizia – Committee on the Administration of Justice (CAJ) – ha detto che la verità sull’omicidio deve essere rivelata.

“Rosemary era un membro del Comitato Esecutivo del CAJ quando fu assassinata, e abbiamo fatto campagna insieme alla famiglia da allora per sapere la verità in merito alla sua morte”, ha detto il vice direttore del gruppo per i diritti umani, Aideen Gilmore.

“Apprezziamo il livello di lavoro già intrapreso dall’inchiesta, e il formidabile compito svolto nel preparare il rapporto.

“Speriamo – come hanno indicato – siano coraggiosi nelle loro conclusioni per assicurare che le lezioni siano state apprese e la verità e la giustizia possano essere fornite non solo per la famiglia e per la gente, ma per onorare la memoria di Rosemary”.

Dopo che il legale dell’inchiesta ha fatto oggi i suoi esposti finali, il comitato di tre membri inizierà il compito di setacciare un’enorme quantità di prove.

Nessuna data certa è stata fissata per la consegna del rapporto finale.

La Nelson, 40 anni, lavorava nel suo ufficio di Lurgan e si mise in evidenza dopo aver assunto alcuni casi che divenirono grandi controversie.

La madre di tre figli rappresentò la Garvaghy Road Resident Coalition che si opponeva al passaggio delle parate dell’Orange Order attraverso l’enclave cattolica della cittadina a maggioranza protestante di Portadown.

Rappresentò anche l’importante repubblicano Colin Duffy, di Lurgan, e fu l’avvocato dei parenti di Robert Hamill, il cattolico di Portadown pestato fino alla morte da un gruppo di lealisti in mezzo alle accuse alle polizia che non riuscì a proteggerlo e dopo aiutò i suoi asassini.

Rosemary NelsonAnche l’omicidio Hamill è l’argomento di un’inchiesta pubblica tenuta nel palazzo Interpoint, nel centro di Belfast, dove si trova anche l’inchiesta sulla morte della Nelson.

La Nelson morì per l’esplosione di una bomba piazzata sotto alla sua auto, parcheggiata di fronte alla sua abitazione di Lurgan.

L’attacco fu rivendicato dai lealisti del Red Hand Defenders, sebbene le accuse di una più larga cospirazione riguardante le forze di sicurezza vennero subito alla lucve.

La Rosemary Nelson Inquiry fu lanciata dopo una lunga campagna della sua famiglia, guidata dal marito Paul.

Un’estesa indagine da parte della polizia non portò al fermo di nessuno in collegamento con l’omicidio.

Ma un’indagine indipendente del caso, svolta dal giudice canadese in pensione Peter Cory, dimostrò che c’erano sufficienti prove di collusione per garantire l’avvio di un’inchiesta indipendente.

Dopo lunghi ritardi, l’inchiesta cominciò le proprie udienze pubbliche nell’aprile 2008 e ha ascoltato molti testimoni, compresi i parenti e gli amici dell’avvocatessa assassinata.

I testimoni delle forze di sicurezza che hanno deposto davanti agli inquirenti comprendevano l’ex comandante della Royal Ulster Constabulary, Sir Ronnie Flanagan.

L’inchiesta viene diretta dal giudice dell’Alta Corte per l’Inghilterra ed il Galles, Sir Michael Morland.

Gli altri due membri del comitato sono l’ex comandante della polizia del South Wales, Sir Anthony Burden, e l’ex presidente del Consiglio delle Dogane e dei Dazi, la Dama Valerie Strachan.