Gerry Adams | Sinn FeinGerry Adams privatamente accusò l’ex Segretario di Stato Shaun Woodward di non riuscire a mantenere le sue promesse,. Lo rivela un messaggio diplomatico statunitense.

Il presidente dello Sinn Fein fece questa osservazione mentre parlava con un alto funzionario degli Stati Uniti sulla situazione “assurda” degli ex membri IRA indagati che restavano latitanti. Affermò che Woodward “promette tutto e non realizza nulla”.

Il caso di Rita O’Hare, ancora latitante quasi 40 anni dopo la fuga mentre si trovava in libertà su cauzione per tentato omicidio, è stato espressamente menzionato.

Tuttavia, Adams ha scelto di elogiare la PSNI, mettendo in evidenza il lavoro fatto dalla polizia nel ripulire i nomi di altri che in seguito sono tornati a casa.

La questione è stata sollevata nel gennaio 2009 durante le conversazioni tra Adams, Martin McGuinness e l’Inviato Speciale statunitense uscente Paula Dobriansky .

Secondo il messaggio dell’ambasciata, lo Sinn Fein segnalò alcuni successi ed insuccessi dopo aver fatto pressione sui funzionari del governo del Regno Unito riguardo ai latitanti.

“McGuinness ha elogiato il Segretario di Stato Ombra dei Conservatives, Owen Paterson, che ha un atteggiamento molto progressista sul tema degli ex detenuti”, afferma.

“Alla domanda su come ottenere assistenza da Woodward, Adams ha detto di aver rinunciato all’aiuto del Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord su questo problema, commentando che Woodward «promette tutto e non realizza nulla»”.

Il dispaccio, datato 13 gennaio 2009, illustra le conversazioni della Dobriansky con i leader politici prima della sua partenza.

I cosiddetti latitanti (on-the-run in inglese) sono individui accusati o sospettati di coinvolgimento in reati di terrorismo, che rischiano di essere arrestati in caso di ritorno in Irlanda del Nord.

Adams ha evidenziato il caso della O’Hare, avvenuto a Dublino. Era stata arrestata nel 1972 per il tentato omicidio di un soldato a Belfast, ma fuggì attraverso il confine quando venne rilasciata su cauzione. A causa di un mandato di arresto, non è più tornata nel Regno Unito e non ha potuto partecipare ai funerali dei suoi genitori.

“Adams ha detto che la situazione era assurda in quanto, se la O’Hare dovesse essere eletta in Irlanda del Nord, probabilmente sarebbe libera di tornare senza timore di arresti”, si legge nel messaggio.

“Adams e McGuinness hanno fornito ulteriori esempi di problemi che devono affrontare gli ex membri dell’IRA, compresi i casi in cui gli ex detenuti non sono stati in grado di ottenere posti da insegnante o addirittura ottenere una licenza di taxi”. Il messaggio ha aggiunto: “Adams ha lodato il lavoro svolto dalla PSNI nel ripulire i nomi di alcune persone, consentendo loro di tornare a casa”.

La questione dei latitanti è stata poi sollevata in un messaggio confidenziale scritto dal Console Generale a Belfast, Susan Elliott.

Si riferisce ad una riunione cui parteciparono la Elliott ed Adams.

“Adams è stato molto critico sul Northern Ireland Office (NIO) del governo britannico , che non ha fornito buoni consigli al Segretario di Stato britannico per l’Irlanda del Nord Woodward.

“Adams era particolarmente preoccupato per la sorte degli ex membri dell’IRA che hanno accuse pendenti e non possono ritornare nel Regno Unito (la rappresentante statunitense dello Sinn Fein Rita O’Hare è una di questi «latitanti»).

“Secondo Adams, gli inglesi non si sono impegnati a risolvere questi casi in modo rapido”.
WikiLeaks