Gerry Adams, Sinn FeinI diplomatici statunitensi giocarono un ruolo fondamentale nell’allentare le tensioni riguardanti una parata militare contenziosa, persuadendo lo Sinn Fein a cambiare il percorso della marcia di protesta.

I messaggi provenienti dall’ambasciata mostrano come gli Stati Uniti scesero in campo per cercare un compromesso sulla parata del Royal Irish Regiment che avrebbe dovuto attraversare Belfast nel 2008.

L’intervento dell’allora Console Generale Susan Elliott venne in seguito alla denuncia del Segretario di Stato di trovare “difficile” dialogare con Gerry Adams sulla questione.

Circa 250 soldati di ritorno dall’Iraq e dall’Afghanistan marciarono per Belfast nella prima parata totalmente militare dalla Seconda Guerra Mondiale.

Ma la parata fece salire la rabbia dei repubblicani, con lo Sinn Fein che la bollò come “totalmente inaccettabile” e un “affronto” verso i nazionalisti.

Le tensioni crebbero quando i repubblicani annunciarono il progetto di una contro-dimostrazione, che sarebbe passata a soli 40 metri dalla parata della RIR.

Tuttavia, alla vigilia della parata, fu raggiunto un compromesso. La dimostrazione repubblicana sarebbe stata cancellata in cambio dell’annullamento di un sorvolo di Belfast da parte della Royal Air Force.

Adesso, grazie all’uscita pubblica dei messaggi dell’ambasciata, si è scoperto che la decisione di modificare il percorso della marcia di protesta fu presa dallo Sinn Fein dopo un approccio diretto da parte dei funzionari statunitensi.

Un messaggio confidenziale fa il resoconto di un incontro tra Adams e la Elliott il 30 ottobre – tre giorni prima della parata.

Secondo il messaggio, l’allora Segretario di Stato Shaun Woodward aveva indicato di essere in difficoltà nell’intervenire riguardo alla protesta.

“Lo staff di Woodward ha detto al Consolato di non sentirsi a proprio agio nel chiedere allo Sinn Fein di modificare i propri piani”, si legge nel rapporto.

Durante l’incontro la Elliott era preoccupata che il percorso della marcia portasse vicino i sostenitori repubblicani e quelli lealisti.

Adams ammise di non aver considerato i potenziali problemi causati dalla marcia dello Sinn Fein. Secondo il dispaccio, la Elliott gli chiese di considerare un cambio di percorso.

“(Adams) ha affermato di voler raccomandare una modifica al percorso perché non voleva alcuna violenza” continua il messaggio.

“I funzionari dello Sinn Fein contattarono il Consolato di Belfast e l’Ambasciata di Dublino la mattina del 31 ottobre per avvertire che lo Sinn Fein aveva deciso un nuovo percorso”.

Il messaggio dell’ambasciata – classificato “Confidential/No Forn” (Confidenziale/Niente Stranieri) – suggerisce che il ministero della Difesa giudicò male la situazione e elenca i timori dietro alle quinte sulla sicurezza da parte della PSNI.
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