William "Mo" Courtney

Il lealista William “Mo” Courtney è stato condannato per aver minacciato di morte l’attivista Raymond McCord

Era anche accusato di aver molestato la figlia di un leader UDA assassinato durante una faida interna, ma l’accusa è stata respinta.

William “Mo” Courtney, 50 anni, aveva negato qualsiasi incontro con Raymond McCord e Tracey Coulter. Riceverà l’ammontare della condanna il mese prossimo.

In aula è stato raccontato che il confronto tra i tre è avvenuto ad un incrocio nella zona di Peters Hill a Belfast.

Raymond McCord, apertamente critico con i gruppi paramilitari lealisti che gli hanno assassinato il figlio Raymond Junior, era in auto con Tracey Coulter.

Quando il loro veicolo si è fermato, Courtney è passato davanti all’auto e ha indicato la Coulter – il cui padre Jackie fu ucciso nel 2000 durante una faida lealista. Avrebbe apostrofato la donna chiamandola “putt***”.

L’incidente è avvenuto nel mese di dicembre, poche settimane dopo che William “Mo” Courtney è stato trovato colpevole di aver dato una testata a Tracey Coulter nel corso di un litigio sullo spaccio di droga.

Raymond McCoed ha detto alla corte di essere sceso dall’auto, di accusato il lealista di picchiare le donne e poi gli ha chiesto se lo avrebbe colpito.

Secondo il suo racconto, Courtney ha risposto: “Ma quale colpire, io ti ucciderò”. McCord ha continuato il racconto: “Gridava «Vieni qui»”.

Alla domanda del pubblico ministero sull’impatto che l’incidente ha avuto su di lui, McCord ha detto che la minaccia lo ha spaventato.

Durante il contro interrogatorio, l’avvocato difensore Sean Mullan ha cercato di fargli dire che non gli piaceva Courtney. “In realtà non ho un parere su di lui”, ha spiegato Raymond McCord. “Il modo migliore in cui posso rispondere è che non sono appassionato di persone che sono paramilitari”.

A un certo punto McCord ha incalzato l’avvocato riguardo al suo cliente.

“So di Mo Courtney e so in cosa è stato coinvolto. Come ti senti a rappresentare gente del genere?”

McCord ha detto che la paura non era basata sull’imputato stesso: “Siamo gente di Belfast. Se avvenisse qualcosa per strada non mi preoccuperei di lui come individuo”.

Nella sua testimonianza Courtney ha insistito di non aver visto nè McCord né la Courtney il giorno in questione. Ha affermato di non aver alcun problema con lei e ha respinto l’accusa di aver compiuto una telefonata di offese alcuni mesti prima.

La corte ha ascoltato i dettagli di una dichiarazione della polizia in cui William “Mo” Courtney affermava di conoscere la donna da circa 20 anni.

Aggiungeva nella dichiarazione: “E vedere per circa 19 anni e mezzo, che ha odiato in mio fottuto coraggio”.

Wlliam “Mo” Courtney ha bollato le accuse di aver minacciato di uccidere Raymond McCord come “una stupidaggine”.

L’avvocato dell’accusa ha insistito: “Avete una reputazione nella vostra comunità? Siete una figura conosciuta?” Il giudice Fiona Bagnall ha interrotto l’interrogatorio prima che Courtney rispondesse. Ma ha insistito: “Non ero lì. Come posso essere più chiaro?”

Pronunciandosi sul caso la giudice Bagnall ha respinto l’accusa di molestie a causa di carenze riguardanti la presunta telefonata.

Ma ha aggiunto: “Sono soddisfatta di là di ogni ragionevole dubbio per quanto riguarda l’incidente del 9 dicembre e lo condanno per quanto riguarda la minaccia di morte”.

Courtney è stato rilasciato su cauzione fino a quando non sarà condannato.