di Andrea Varacalli per Avvenire

Ex casa accoglienza a Tuam | © Tom Honan
Torna a galla una vecchia vicenda che riguarda un terreno a Tuam, nella contea nord occidentale di Galway, in Irlanda, in cui sarebbero stati sepolti i corpi di 796 bambini uccisi dalla carestia e dai virus negli anni tra il 1925 e il 1961.

Il familiare di uno dei bimbi lo ha denunciato come persona scomparsa, e la questione si è riaperta lo scorso 30 maggio a seguito di una denuncia di Susan Lohan, coordinatrice dell’«Alleanza per i diritti dei bambini adottati» che ha accusato una congregazione di suore, le Bons Secours Sisters, il cui istituto (chiamato semplicemente “la Casa”, e che non esiste più da decenni) sorgeva vicino a quel terreno, di non essersi “adeguatamente prese cura” dei piccoli che ospitavano insieme alle madri non sposate (e quindi considerati illegittimi).

Secondo la storica Catherine Corless – sentita dal Washington Post – si sarebbe trattato di decessi dovuti a polmoniti, tubercolosi, gastroenteriti, curabili con la scoperta della penicillina nel 1928 da parte del medico londinese Alexander Fleming. Però l’antibiotico è stato inaccessibile agli irlandesi per oltre un ventennio, a cavallo della seconda guerra mondiale, e a poterne usufruire furono esclusivamente le comunità unioniste di Belfast, nell’Ulster britannico, grazie a due patologi del Musgrave Hospital. Nel resto dell’Eire, invece, durante tutto quel periodo, vi era un’elevatissima percentuale di morte infantile.

Innescando la polemica, il ministro del centro-destra al Parlamento di Dublino Ciaran Cannon (del partito di maggioranza Fine Gael), ha sollevato l’ipotesi di aprire un’inchiesta sull’accaduto. Nel sito si potrebbe iniziare a scavare. Per ora non sono state trovate evidenze dell’esistenza di una “fossa comune”. L’unica traccia è la registrazione negli archivi locali di circa 300 decessi avvenuti nella Casa tra il 1943 e il 1946.

La Chiesa locale, intanto, ha aderito a una raccolta del denaro necessario alla realizzazione di un memoriale che ricordi la morte di questi bambini seppelliti, senza bare né lapidi, nel terreno dell’istituto della congregazione. Il segretario della Diocesi, Padre Fintan Monaghan, incontrerà nei prossimi giorni l’arcivescovo di Tuam, Michael Neary, per valutare i dettagli.

Il perimetro del terreno in cui sarebbero sepolti i bambini fu scoperto accidentalmente da due ragazzini nel 1975: stavano giocando e trovarono alcune lastre che coprivano una grossa fossa.

Oggi, intorno a quell’area sorge uno dei tanti quartieri fantasma, nati e sviluppatisi durante la bolla immobiliare che ha poi contribuito al tramonto della potenza della cosiddetta “tigre celtica”.

La Congregazione della Bons Secours Sisters (le Sorelle del buon soccorso) è stata fondata nel 1822 e formalmente approvata da papa Pio IX nel 1875. Si dedica all’assistenza degli ammalati, in particolare di quelli meno abbienti. La fondatrice della Congregazione è Josephine Potel, originaria di Becordel, in Francia. Attualmente la Congregazione è impegnata attivamente negli Stati Uniti, in Francia, in Irlanda, Perù
e Gran Bretagna.

Avvenire, 4 giugno 2014