Christy Burke, sindaco di Dublino
Il sindaco di Dublino ha chiesto al governo irlandese di non invitare i membri della famiglia reale britannica alle celebrazioni del centenario della Rivolta di Pasqua del 1916.

Christy Burke, che nel 2009 ha lasciato lo Sinn Féin per diventare un consigliere indipendente, ha detto che l’evento appartiene alle famiglie di chi morì durante la rivolta.

Il suo commento giunge dopo le recenti indicazioni governative di un progetto per invitare la famiglia reale britannica al centenario.

Ma il consigliere Burke, eletto sindaco a inizio giugno, ha detto che cercherà sostegno per una mozione da presentare al Consiglio comunale di Dublino che vieti la presenza dei reali inglesi all’evento.

Burke afferma che la sua chiusura nei confronti dei reali britannici rispecchia il punto di vista della popolazione.

Ha affermato all’Irish Times: “Non voglio causare problemi nel Regno Unito. Non voglio offendere nessuno. Sto solo riportando quanto mi hanno detto numerosi cittadini”.

Burke non sarà ancora sindaco nel 1916 quando si svolgeranno le celebrazioni del centenario della Rivolta di Pasqua. A sedere al posto di sindaco della capitale irlandese dovrebbe essere un membro dello Sinn Féin.

La mozione di Christy Burke chiederà all’ufficio del primo ministro irlandese (Taoiseach) di non invitare alcun membro della famiglia reale in qualsiasi “posizione strategica” durante il centenario, inclusi gli eventi principali.

L’Irish Times ha segnalato che la mozione enfatizza che il centenario appartiene a “chi ha dato la propria vita nel 1916”.

Non è la prima contestazione alla presenza della famiglia reale britannica dopo che il governo di Dublino ha mostrato l’intenzione di estendere l’invito alla famiglia della regina Elisabetta.

Quando si era saputo che il governo del Fine Gael sperava di invitare a Dublino il principe Carlo e Camilla, Billy Kelleher del Fianna Fail ha bocciato la proposta perché “superficiale” e “fatta senza pensarci”.

Parlando all’Irish Independent, Kelleher ha affermato: “Penso che prima di inviare inviti in maniera casuale, quasi senza pensarci, dovremmo sederci intorno ad un tavolo e discuterne.

“Non parlo contro la monarchia britannica, ma lo scopo principale di questa commemorazione è di celebrare la Rivolta di Pasqua del 1916”.

Ha aggiunto: “Ci sono molte complessità nella storia irlandese e prima di iniziare ad invitare capi di stato da tutto il mondo, dovremmo discuterne tra di noi”.

Le proposte di invitare la famiglia reale britannica all’evento estremamente emozionale per la Repubblica d’Irlanda, sono viste come riflesso dei rapporti in miglioramento tra le due nazioni.

La recente visita di stato del presidente Michael D Higgins in Inghilterra è stata vista come una pietra miliare nelle relazioni anglo-irlandesi e ha seguito lo storico viaggio della regina Elisabetta in Irlanda nel 2011.

L’attuale presidente Higgins e l’ex presidente Mary McAleese avranno ruoli fondamentali nelle celebrazioni della Rivolta di Pasqua, che avranno luogo a marzo 2016.