Les Enfants Terribles, 14/03/10
Stampa la pagina
Invia la pagina ad un amico
Alle politiche irlandesi 2007, Ahern demolisce gli avversari. Sette vite come i gatti. Nei guai i Progressive Democrats. McDowell perde il seggio. Fallimento Sinn Fein. Adams in silenzio. Cresce il Fine Gael.
Ancora lui, Ahern. Sette vite come i gatti. A quarantotto ore dal voto delle politiche celtiche, i media irlandesi l'hanno ribattezzato "Teflon Taoiseach". Ne'scandali, ne'lontane mazzette: niente sembra scalfirlo. Il primo ministro in carica Bertie Ahern è al suo terzo mandato. Con quasi il 42% delle preferenze aggiudicatesi dal Fianna Fail, partito che lui guida, la storica formazione fondata da Devalera s'impone anche nella 30sima elezione del Dail, il parlamento di Dublino, con almeno settantacinque dei 166 seggi a disposizione. Ex commercialista, cinquantaseienne dublinese, l'inossidabile Bertie è riuscito nell'impresa a scrutinio delle schede non ancora completato. E' riuscito a capitalizzare dove poteva; a far brillare una comparsata nel processo di pace nordirlandese all'ombra della sua controparte britannica, Tony Blair. Con l'applomb di una scena girata da assoluto protagonista. E ha soprattutto promesso molto, Ahern e raccolto forse ancor di piu' da queste elezioni. Ma la sorpresa sembra esserci. Sono ancora proiezioni, i risultati finali si avranno solo oggi nel pomeriggio, ma il tonfo del suo alleato di governo sta prendendo lentamente forma. Micheal McDowell, ministro per la giustizia nella precedente legislazione, leader dei Progressive Democrats, è seriamente nei guai. Ma si potrebbe ancora salvare nonostante i due punti percentuale persi rispetto alle politiche del 2002 e conservare almeno tre dei quattro seggi in virtù del meccanismo di trasferimento del voto dal Fianna Fail. In questo caso, lo scenario dell'esecutivo rimarrebbe invariato, altrimenti Ahern potrebbe spostare l'orizzonte verso nuovi partner nella coalizione. E intanto, mentre in questo momento continua lo spoglio delle schede, il blocco dell'opposizione composto dal Fine Gael di Enda Kenny e Laburisti di Pat Rabbitte si stabilisce a quota 36%. Uno strano e peculiare centrodestra che si contrappone a un altrettanto singolare blocco d'opposizione di centrosinistra: da questo complesso acquario dovrà uscire una nuova, o la stessa, intesa di governo con Ahern e i suoi alfieri. Salgono i verdi, mentre deludono gli shinners di Gerry Adams (nella foto). Dopo una ricca campagna elettorale, fin troppo sovrastimata dagli osservatori, lo Sinn Fein rimane a quota 7.2%. Un punto percentuale sopra solamente rispetto al raddoppio dei seggi auspicato alla vigilia. Dal Prime Time televisivo, dall'arena sulla TV pubblica, Adams esce malconcio e con l'accusa di aver sostenuto la corsa elettorale con i proventi della cocaina esportata dalle Farc. Chi punta il dito e' ancora Micheal McDowell, ministro della giustizia : << io - ha detto il leader dei Progressive Democrats - ho accesso a mille fascicoli dell'intelligence. Io so - ha continuato - che voi siete entrati in possesso di 23 milioni di dollari dai guerriglieri marxisti colombiani delle Farc >> Adams incassa su questo ed altri fronti della real politik nella repubblica. Tra uno spin e l'altro, il leader dello Sinn Fein e' apparso ripetutamente in difficolta' sui numeri veri in materia di welfare. Sanita' e lavoro, disoccupazione e sicurezza. E Ahern ha già escluso ogni chance d'ingresso nell'esecutivo per il partito transnazionale di Adams, che dovrà accontentarsi per adesso dell'amministrazione semi-autonoma di Stormont, nella provincia britannica a Belfast.
