Les Enfants Terribles, 3/09/10 Stampa la pagina Stampa la pagina Invia la pagina Invia la pagina ad un amico



Andrea Varacalli, fotoreporter

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Les Enfants Terribles. Heimat: processi di frammentazione e identita' regionali

Belgio, una nazione "on the edge"
Massimiliano Vitelli

L'europarlamento di BruxellesContraddizioni europee. Il Belgio, nazione situata nel cuore della vecchia Europa, è nell'immaginario collettivo mondiale il paese-simbolo dell'unità internazionale. Scelto come sede del Parlamento Europeo e di molte altre istituzioni della UE, grottescamente, vive al suo interno una situazione di estrema divisone. Divenuto stato confederale nel 1993, a livello di ordinamento nazionale è una monarchia costituzionale. Capo di Stato è il re Alberto II. Il territorio di questa nazione circa dieci volte più piccola dell'Italia è suddiviso in due macroaree. Una terza zona, molto limitata, copre l'area restante. Queste tre regioni sono abitate da tre comunità ben distinte. La comunità fiamminga (che popola la regione omonima), la comunità francofona (nella zona denominata Vallonia), e la comunità germanofona (nel profondo est). Anche a livello politico, e non solo geografico, la situazione appare marcatamente frazionata.
I governi delle "tre regioni" sono dotati di parlamenti autonomi che hanno potere sia a livello legislativo sia nell'ambito dell'educazione e della solidarietà sociale. È facile immaginare come tutto ciò renda sempre più distanti tra loro le tre etnie, sia economicamente che culturalmente. Gli stessi partiti politici, anche se a livello legislativo nulla lo vieta, si guardano bene dall'esercitare il loro diritto di "campagna elettorale" nell'intera nazione. Da questa situazione, unica nel suo genere all'interno dell'Europa, si evince che la forza di un partito politico belga và valutata in rapporto al suo "elettorato naturale" e non al numero totale dei cittadini dello stato che, con Olanda e Lussemburgo, forma l'unione doganale denominata Benelux.
In questo scenario feudale, il partito indipendentista di estrema destra Vlaams Belang risulta in netta crescita. L'etnia fiamminga infatti, sulla spinta di una grande ripresa economica che l'ha catapultata di slancio in testa al campionato interno a tre (con quella francofona al secondo posto e quella germanofona fanalino di coda), chiede oramai, forte di un grande appoggio da parte del suo spicchio di elettorato, l'indipendenza. Situate nel territorio più a nord del paese, le Fiandre hanno in Anversa la loro città simbolo.
AntwerpenSeconda solo a Bruxelles per numero di abitanti, Antwerpen (questo il nome originale), vede oggi i suoi cittadini schierati per il 33% con il Vlaams Belang. I motivi di questa scelta elettorale sono da ricercare nelle idee secessioniste e nella difesa dell'identità nazionale del partito di Filip Dewinter. A livello generale il Vlaams Belang può essere considerato il partito speculare al Fronte Nazionale guidato da Jean Marie Le Pen che, anch'esso di estrema destra, si impegna però a tutela e salvaguardia della comunità francofona. Per il momento il partito di Dewinter rimane escluso da ogni ruolo istituzionale all'interno del Belgio in quanto tutti gli altri movimenti politici, cristiani, liberali e socialisti, governano in una grande coalizione. In Belgio si parla frequentemente di "cordone sanitario" intorno all'estrema destra (xenofoba e violenta) fiamminga. Questa decisione, se da un lato riesce momentaneamente ad arginare il Vlaams Belang, dall'altro lo rafforza, lasciandogli la possibilità di presentarsi agli elettori come unico partito di opposizione. Se fino a pochi anni fa la vittoria del movimento indipendentista delle Fiandre era da considerarsi totalmente fuori discussione (nel 1981 l'allora Vlaams Blok ottenne l'1,1 % dei voti) oggi ciò inizia a diventare altamente probabile.
Immagini dalla diretta televisivaLa prova della credibilità che ha acquisito negli anni il partito di Filip Dewinter è il colossale scherzo messo in atto dall'emittente televisiva nazionale RTFB lo scorso 16 dicembre. Alle ore 20.15, tra una birra e un piatto di crauti, le famiglie belghe vengono scioccate da un'edizione straordinaria del telegiornale. Le Fiandre hanno proclamato la loro indipendenza. Mentre sullo schermo scorrono le immagini di fiamminghi esultanti (risultate successivamente riprese di tifosi di calcio di repertorio), gli ospiti in studio alimentano il dibattito. Nervi a fior di pelle nel senato belga dove i parlamentari accorrono senza comprendere esattamente cosa sia successo. La confusione aumenta e anche Barroso, lo si può vedere in diretta dalla sala dove si sta riunendo la Commissione Europea, rimane terribilmente perplesso. Vengono intervistati politici, personalità e comuni cittadini. Le corse dei treni sono sospese, gli aerei diretti a Bruxelles dirottati su Anversa, Charleroi, Liegi. Dopo ore, ancora increduli, i telespettatori notano però che è comparsa una scritta sullo schermo: "Cet est une fiction". A tarda notte cala il sipario sulla messinscena. La "breaking news" destinata a sconvolgere il panorama politico internazionale si rivela un grande bluff. Il tutto a vantaggio del Vlaams Belang e del suo leader Filip Dewinter che dichiara: "Quello che è successo stasera evidenzia come oramai sia altamente credibile un'indipendenza delle Fiandre dal resto del Belgio. Il nostro partito, forte della sua costante crescita, continuerà senza remore fino alla vittoria".
Raduno di sostenitori del Vlaams BelangNell'ultimo anno la situazione è andata solamente consolidandosi e il Vlaams Belang è stato sempre più al centro di accuse di intolleranza e razzismo.
Questo il panorama politico attuale che fa da cornice alle oramai imminenti elezioni amministrative federali che si terranno il prossimo 10 giugno. Il primo ministro Guy Verhofstadt, in carica dal 1999 ha annunciato la sua terza candidatura e la campagna elettorale si annuncia fin d'ora molto accesa.
Nel paese di Eddy Merckx il partito dell'estrema destra fiamminga è in fuga e il distacco appare in costante aumento. Una vittoria del Vlaams Belang, oltre a portare probabilmente il Belgio sull'orlo della secessione, lo istituzionalizzerebbe come paese xenofobo e oppositore dell'immigrazione. Il tutto con tanti saluti all'Unione Europea. Preparate la sala operatoria, il "cuore d'Europa" è a rischio infarto.

Vlaams Belang

Vlaams BelangPartito di estrema destra fondato nel 2004.
Può essere considerato a tutti gli effetti l'erede diretto del Vlaams Blok (partito fiammingo sciolto dall'Alta Corte Belga per incitazione alla discriminazione ed al razzismo.)
Il Vlaams Blok si è candidato alle elezioni la prima volta nel 1981 ottenendo l'1,1% dei voti.
Da allora il suo consenso è costantemente aumentato.

  • 1985 = 1,6 %
  • 1987 = 1,9 %
  • 1991 = 6,6 %
  • 1996 = 7,8 %
  • 1999 = 9, 8%
  • 2003 = 11,6 %

Il Vlaams Belang è un partito conservatore e nazionalista.

I principali punti del suo programma sono:

  • 1 - L'indipendenza delle Fiandre
  • 2 - La nascita di una federazione tra Fiandre e Paesi Bassi
  • 3 - Eliminazione del diritto di voto agli immigrati che non abbiano fatto richiesta di naturalizzazione
  • 4 - Riduzione del peso dell'Unione Europea
  • Estensione delle possibilità di "autodifesa" del proprio territorio

Se chiudo gli occhi vedo talvolta un paesaggio oscuro con pietre, rocce e montagne all’orlo dell’infinito. Nello sfondo, sulla sponda di un mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d’avanguardia, sull’estremo limite del nulla: sull’orlo di quell’abisso combatto la mia battaglia.
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