Les Enfants Terribles, 9/02/10 Stampa la pagina Stampa la pagina Invia la pagina Invia la pagina ad un amico



Andrea Varacalli, fotoreporter

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Les Enfants Terribles. Heimat: processi di frammentazione e identita' regionali

Con le ali di cera
Massimiliano Vitelli

Il Kosovo vola verso l'unilaterale Dichiarazione d'Indipendenza. Con il pericolo di sciogliersi al primo sole

Bandiera del Kosovo

L'incapacità dell'Europa ed il suo immobilismo decisionale hanno di fatto portato il Kosovo, dal 1991 ad oggi, in un vicolo cieco. Dalle macerie della Yugoslavia, infatti, sono riemersi nel territorio che fa capo a Pristina, solamente grandi dolori e scontri interrazziali con molti episodi di "pulizia etnica" inenarrabili.
Varcato il border-cross della dignità, la Comunità Europea che, sotto la sapiente guida del grande burattinaio U.S.A. era in passato ed in altre terre intervenuta con forza, è restata qui con le mani in tasca per anni abbandonando una regione in perenne sofferenza al suo destino. Continua »

Sacra Corona Unita. Quel che resta
di Rita Portoghese 

Viaggio nella piu' misteriosa delle mafie italiane

“Giuro sulla punta di questo pugnale, bagnato di sangue, di essere fedele a questo corpo di società formata, di disconoscere padre, madre, fratelli e sorelle fino a settima generazione; giuro di condividere centesimo per centesimo e millesimo per millesimo fino all’ultima stilla di sangue, con un piede nella fossa e uno alla catena per dare un forte abbraccio alla galera.” Continua »

Myanmar, il regime inizia la repressione. Assassinati cinque monaci e moltissimi i feriti civili


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Di Rita Portoghese, LET Correspondent

« Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ». Con queste parole il Mahatma Gandhi esortava la popolazione indiana nella famosa “marcia del sale” del 1930 contro l’imposizione della tassa sul sale imposta dal governo britannico. Continua »

Ravenhill: -1 alla Coppa del Mondo

Damiano Benzoni, LET Sports History Correspondent
L’Irlanda del rugby scalda i motori in Irlanda del Nord, dopo 53 anni di assenza
Venerdì, 26 febbraio 1954. È la vigilia di un incontro del Five Nations tra Irlanda e Scozia. Prima edizione dall’incoronazione della regina Elisabetta. Sul treno da Dublino a Belfast, sede designata dell’incontro, sono seduti undici dei giocatori che prenderanno parte all’incontro il giorno dopo. Continua»

 

“Gargano?! Tutto ok!” Si riparte da qui

Di Rita Portoghese
Dopo il tragico bilancio del rogo che ha inghiottito ettari di territorio nel foggiano, la Regione Puglia indice una campagna di comunicazione per sponsorizzare le aree turistiche scampate
Ancora incendi in Puglia e ritardi nei soccorsi. Si chiude così anche il bilancio dell’ultimo rogo scoppiato lo scorso 24 luglio nel Gargano, colpendo in particolar modo Peschici. Duemila turisti sfollati dalle varie strutture turistiche locali e tre i civili che hanno perso la vita a causa delle fiamme. Continua»

 

Korea del Nord: il ritorno del figliol prodigoDi Massimiliano Vitelli, LET Political Correspondent

La Corea del Nord "ha chiuso" il suo reattore nucleare. Lo annuncia il segretario generale dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aieia), Mohamed ElBaradei, confermando che l'impianto è stato disattivato alla presenza dei tecnici dell'Aiea. "I nostri ispettori ieri erano lì, e hanno verificato la chiusura del reattore", ha detto ElBaradei, per il quale la disattivazione dell'impianto "rappresenta un buon passo avanti" nel processo di denuclearizzazione della Corea del Nord e nel pieno ingresso di Pyongyang nella comunità internazionale. Sabato è giunta in Corea del Nord una petroliera sudcoreana contenente le prime 6.200 tonnellate di petrolio promesse a Pyongyang. Continua»

 

Piroghe nell'oceano L'esodo dal Senegal

Fuggire dalla povertà è il miraggio per tutti, molti riescono a raggiungere le Canarie: con le loro rimesse vivono i parenti che rimangono a casa Il 7% del Pil del Paese proviene dall’estero Le famiglie si tassano per pagare il viaggio a un proprio congiunto, che poi manderà una parte dello stipendio. Ma il tributo di vite è altissimo
Nella zona di Saint-Louis il sogno di tutti i pescatori è raggiungere le Canarie con le proprie piroghe, sfidando i rischi di una traversata che continua a mietere vittime

Da Saint-Louis Emiliano Bos, Avvenire
Ibrahim annusa l'aria. Sull'autostrada invisibile dell'Oceano Atlantico cerca l'uscita giusta per ritrovare le reti gettate ieri all'alba. Non ci sono cartelli né autogrill tra le onde larghe di questo mare dal respiro lento. Con una manovra precisa il timoniere fa piegare la piroga a babordo, quasi una sterzata improvvisa. Ecco la nostra boa.Continua»

 

Evolutionary Cognitive Neuroscience

Dual Use Discipline for Understanding & Managing Complexity and Altering Warfare

by John Stanton

The Evolutionary Cognitive Neuroscience (ECN) discipline, and its associated fields, may produce tools that advance humanity's ability to understand and manage itself. Simultaneously, ECN may also yield brain-centric weaponry that drastically alters human warfare. The United States Department of Defense (DOD) may marshal significant resources--as it did during the 1941 to 1946 Manhattan Project—to drive ECN research, development and testing. DOD is the only entity in the United States with the capability to fully fund ECN programs. The DOD's Defense Science Board and the United States' Intelligence Community has recently suggested research thrusts into ECN and the merging of data-heavy sciences and social sciences. Success will ultimately depend on program directors and researchers' acceptance of general Evolutionary Theory and, in particular, Evolutionary Psychology. Failure to do this will result in a mosh-pit of studies based on dated science and methodology.Continua»

 

Il carbone torna di moda: giovani di nuovo in miniera


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SARDEGNA & LAVORO

L'impianto di Nuraxi Figus, nel sud dell'isola, ha 550 dipendenti, molti neoassunti. E la prospettiva è di una crescita dell'occupazione grazie al rinnovato utilizzo del minerale nella produzione di energia elettrica


Da Iglesias Antonio Giorgi, Avvenire

La mastodontica fresa che aggredisce lo strato di carbone e avanza lentamente nella galleria fa un rumore assordante, e bisogna abituarsi. Alla polvere impalpabile che si appiccica va fatta pure l'abitudine, e così a tutto il resto: l'elmetto con il fanale incorporato, i dispositivi di sicurezza, il respiratore d'emergenza appeso alla cintura, il buio, il caldo, la fatica, il senso di oppressione che naturalmente deriva - almeno all'inizio - dal sapere di trovarsi in un budello a quattrocento metri sotto terra nel cuore del Monte Sinni, profondo Sud minerario della Sardegna.
Siamo nella miniera di Nuraxi Figus, l'ultima rimasta attiva, 550 dipendenti, un impianto della Carbosulcis ora a gestione pubblica e pertanto in mano alla regione Sardegna che comunque ha avviato le procedure di privatizzazione. Attorno ai cancelli di Nuraxi Figus non circolano solo operai e tecnici in età, superstiti delle nutrite schiere di sardi che dalle miniere avevano tratto il pane nei decenni trascorsi, ed erano ben 18mila i minatori del Sulcis negli anni Cinquanta, prima della grande crisi dovuta all'apertura dei mercati internazionali. Continua»

 

Rinasce la speranza tra le baracche di Abidjan


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La metropoli ivoriana è stretta da una cintura in espansione di bidonville, dove la vita è resa sempre più precaria da povertà, inquinamento, dilagare delle malattie. Ma un nuovo associazionismo al femminile sta iniziando a porre un argine al degrado e ai conflitti etnici

Boukayé ("Aiutiamoci") riunisce cristiane e musulmane di una decina di etnie differenti. L’esperimento multireligioso funziona, a partire dagli obiettivi: allearsi per contrastare la piaga degli stupri e per impedire che il quartiere di Vridi diventi ancora di più una discarica a cielo aperto. «Vogliamo che le nostre figlie possano andare a scuola in sicurezza»



Da Abidjan Laura Badaracchi, Avvenire

Baraccopoli, bidonville, slum o favelas. Ad Abidjan li chiamano «quartieri precari», ma lo scenario non cambia. La crescita smisurata di una città produce sobborghi fatti di baracche, che si assomigliano un po’ in tutto il mondo. Solo che nella capitale economica della Costa d’Avorio (Paese definito in passato «la Svizzera d’Africa»), arrivata a cinque milioni di abitanti, le case fatiscenti sono abbarbicate a ridosso di spiagge, porti e canali di una laguna inquinata. Una periferia allungata a dismisura di fronte al Golfo di Guinea, bagnata dall’Oceano Atlantico. Continua»

 

 

With a little help from his friends….


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IRLANDA: PRONTO IL GOVERNO

Il governo è fatto. Un’alleanza Fianna Fail-Greens condita da due parlamentari PD sopravvissuti dalla catastrofe e alcuni improbabili indipendenti.

Da Cork, Martina Buckley, LET Southern Correspondent

I giochi si sono conclusi. Dopo interminabili tira e molla, rinunce, ripicche, no, sì, ancora no, finalmente Bertie ha convinto i verdi di Trevor Sargent e John Gormley ad allearsi a Fianna Fáil, due deputati Progressive Democrats e quattro indipendenti per formare il nuovo governo che verrà presentato domani al Dáil.

Molti compromessi sono stati fatti. Molte le rinunce da parte dei Verdi. La più sensazionale, quella dell’utilizzo dell’aeroporto di Shannon per il transito degli aerei militari Americani diretti in Iraq, a cui Trevor Sargent si era fermamente ed inequivocabilmente opposto sin dall’inizio della guerra del Golfo. Ancora non si sanno tutti i dettagli della “capitolazione” verde. Tra le notizie trapelate, spicca anche la riconferma di Mary Harney (PD) come ministro della sanità, nonostante i Verdi si fossero fermamente opposti alla sua nomina. Continua»

Al di là del muro

Di Massimiliano Vitelli, LET correspondent

Si spara nei campi profughi palestinesi in Libano e si spara nei terroritori. Israele ammanetta la classe dirigente di Hamas e riprende i bombardamenti

Sale la febbre nei territori. Palestina ed Israele sono di nuovo sulla strada, polverosa e senza uscita, del braccio di ferro armato. Dopo il lancio di circa 200 missili Qassam in poco più di una settimana da parte dei militanti di Hamas contro la cittadina israeliana di Sderot, la rappresaglia del governo di Tel Aviv non si è fatta attendere. Ai raid aerei nella striscia di Gaza che sono costati numerose vittime tra i civili palestinesi, il 24 maggio ha fatto seguito un’azione militare di forza che ha portato alla cattura di 33 esponenti politici di Hamas. Continua»

Australia. La lunga marcia verso i diritti civili degli aborigeni

Da Brisbane Stefano Girola, Avvenire

Quarant’anni fa un referendum cancellava a grande maggioranza le norme discriminatorie dalla Costituzione. Ma il traguardo della piena uguaglianza rimane lontano: l’apartheid ha lasciato in eredità esclusione e piaghe sociali, mentre tra i nativi domina ancora una mentalità passiva e fatalista

Oggi la minoranza, afflitta da alcolismo, disoccupazione e violenza, fatica a trovare un suo ruolo nella società.Le speranze del 1967 hanno dato il via
a tanti atti simbolici, ma finora mancano risultati concreti


Il 27 maggio 1967 alla popolazione australiana venne offerta un'opportunità storica: eliminare, con una semplice crocetta, i due articoli della Costituzione che ancora negavano agli aborigeni la piena cittadinanza. La risposta fu straordinaria: il 90,2 per cento dei votanti appoggiarono la proposta abrogativa. Il quarantennale di questo storico referendum è stato ricordato con molteplici iniziative, da un capo all'altro dell'immenso Paese.
Sebbene la lontananza e un'immagine stereotipata abbiano relegato le vicende australiane ai margini della storia, è possibile riconoscere nel referendum uno dei segnali premonitori del vento di rinnovamento che l'anno dopo avrebbe sconvolto il Vecchio continente. Continua »

 

 

Iniziano i giochi in Irlanda. Segreterie di partito a 100 gradi in vista della coalizione di governo

Di Martina Buckley, LET Southern Correspondent

Da oggi iniziano gli incontri tra Fianna Fail ed i rappresentanti degli altri partiti per la formazione del nuovo governo.

Nelle prossime due settimane Bertie Ahern mostrerà agli irlandesi le sue doti di giocatore di poker. Inziano i bluff, le false promesse, le minacce e le speranze tra gli eletti per racimolare una maggioranza di seggi al parlamento che garantisca un governo stabile per i prossimi cinque anni. Continua»

Il trionfo di Bertie. Il tonfo di Micheal.


Fianna Fail stravince. I Progressive Democrats sono i grandi perdenti con la fine politica di Michael MacDowell.

Da Cork, Martina Buckley, LET southern correspondent

Ancora lo spoglio elettorale non è finito ma già Fianna Fail annovera il 41% dei voti. Bagno di gloria per i maggiori rappresentanti del partito, eletti con altissime percentuali rispetto agli avversari. Brian Cowen, l’attuale ministro delle finanze, ha avuto un piccolo trionfo personale, grazie anche alla sua immagine studiata al milimetro durante la campagna elettorale. Continua»

 

Le sette vite di Bertie 'Teflon' Ahern

Andrea Varacalli, Avvenire

Alle politiche irlandesi 2007, Ahern demolisce gli avversari. Sette vite come i gatti. Nei guai i Progressive Democrats. McDowell perde il seggio. Fallimento Sinn Fein. Adams in silenzio. Cresce il Fine Gael.

Ancora lui, Ahern. Sette vite come i gatti. A quarantotto ore dal voto delle politiche celtiche, i media irlandesi l'hanno ribattezzato "Teflon Taoiseach". Ne'scandali, ne'lontane mazzette: niente sembra scalfirlo. Il primo ministro in carica Bertie Ahern è al suo terzo mandato. Con quasi il 42% delle preferenze aggiudicatesi dal Fianna Fail, partito che lui guida, la storica formazione fondata da Devalera s'impone anche nella 30sima elezione del Dail, il parlamento di Dublino, con almeno settantacinque dei 166 seggi a disposizione. Continua»

Teflon Taoiseach
Martina Buckley

Gli exit poll danno Fianna Fail ancora una volta vincente

Bertie sembra avercela fatta, ancora una volta. Non per niente i media lo hanno soprannominato "Teflon Taoiseach": sembra inossidabile a tutto, resistente alle temperature più alte delle accuse di corruzione, uso di denaro pubblico a fini personali e speculazione che lo hanno arrostito negli ultimi sei mesi.
I partiti non si fidano degli exit poll, però. I rispettivi uffici stampa danno un chiaro "no comment" come risposta alle prime domande sulle possibili alleanze. Continua»

Irlanda 2007. Primi exit poll

Primi exit poll rilasciati da RTE sull'esito del voto di ieri in Irlanda.

  • Fianna Fail: 41,6%, quasi la stessa percentuale delle elezioni 2002
  • Fine Gael: 26,3%, guadagna il 4% delle preferenze
  • Labour: 9,9%, perde un punto
  • PD: 2,6%
  • Verdi: 4,8%, in aumento di 1%
  • Sinn Fein: 7,3%, incremento delle preferenze di circa 1%
  • Indipendenti: 7,5%
Continua»

L'ultim'ora
Da Cork, Martina Buckley

Alla vigilia delle elezioni generali irlandesi, i media tacciono, il pubblico sbuffa

Gli irlandesi alle urne. Per legge, fino alla vigilia delle elezioni i media non possono parlare o discutere di politica e di elezioni. Va detto che i litigi, le contraddizioni, le gaffes e le buffonate a cui si è assistito nelle ultime settimane un po' già ci mancano. E ieri sera in TV ci siamo accontentati di una trasmissione di giardinaggio e di una replica di Lost. Abbiamo fatto a meno del volto irato di McDowell e dei sorrisi paciosi di Bertie, dell'arroganza di Rabbitte e dei gesti robotici di Enda Kenny (felicemente paragonato dalla stampa irlandese ad una delle marionette di Thunderbirds per via del suo modo di muoversi ed atteggiarsi). Continua»

L'Irlanda alle urne. Scatta oggi la vigilia delle politiche 2007
Da Dublino, Andrea Varacalli, Avvenire

Molta apatia, mentre Ahern e McDowell rimangono favoriti

L'Irlanda torna al voto. Domani alle urne per la formazione del governo al Dail Eireann, la Camera dei rappresentanti. La repubblica parlamentare delle ventisei contee eleggerà sulla base proporzionale il primo ministro, il Taoiseach, e i 166 membri dell'Assemblea. Ancora una volta, e già al suo secondo mandato, il leader del partito di maggioranza Fianna Fail, il premier in carica Bertie Ahern, avrebbe secondo gli ultimissimi sondaggi le carte in regola per un terzo giro di boa alla guida del governo. Continua»


Linda
da Belfast per Avvenire, Andrea Varacalli

Questa è la storia Linda: un piccione da corsa.
Da Belfast sopra i mari del Nord fino in Norvegia, nel porto industriale di Mongstad, poi il ritorno a casa. Come ogni sera, al tramonto Joe Neeson fischia e chiama i suoi piccioni viaggiatori. Non li conta neanche più: dalla sua piccola casa dell'area cattolica di Belfast Ovest, Joe oramai riconosce i suoi amici dell'aria per nome.
Così, mentre si accingeva a verificare "l'adunata giornaliera" si è accorto che Linda, alla sua prima missione, non era rientrata alla base.
Partita da Penzance, nella Cornovaglia dell'ovest, sulla via del ritorno per l'Irlanda del Nord, il piccione ha cambiato "aerovia". Continua »

Serbia "Time Machine"
Massimiliano Vitelli

Nel futuro il passato. La Serbia, stato che a fatica in questi ultimi anni si è avvicinato all'Unione Europea, oggi si ritrova proiettato indietro nel tempo. L'ultranazionalista Tomislav Nikolic è stato eletto presidente del parlamento di Belgrado nelle prime ore della mattina dell'8 maggio dopo più di 15 ore di acceso dibattito. Il vice-premier del partito radicale serbo (Srs) ha superato con 142 voti Milena Milosevic del partito democratico (PD) filo europeo che si è fermata a 99. Il partito di Nikolic è universalmente riconosciuto come l'ultimo baluardo di un atteggiamento conservatore che frena il cammino europeo dello stato balcanico. Continua »


Kosovo indipendence
Massimiliano Vitelli

Ancora fumo tra le ceneri della ex Jugoslavia. Lo Stato Federale dell'Europa balcanica dissoltosi nel 1991, a distanza di più di quindici anni, continua a lasciare dietro di sé gli strascichi di una storia fatta di instabilità e di brigantaggio internazionale. La regione balcanica è un territorio che, a causa dell'"era Tito", ha saltato la fase storica europea della formazione degli stati nazionali e, oggi, ne paga carissimo il prezzo. Dopo la guerra partigiana condotta da Tito nel 1945 venne istituita nella regione balcanica una repubblica federativa articolata in sei repubbliche autonome. Continua »

Unioni civili e matrimoni gay, l'Irlanda resiste
Andrea Varacalli, Avvenire

Il Parlamento irlandese nei giorni scorsi ha bocciato il tentativo di legiferare sulle unioni di fatto. Il 27 febbraio la maggioranza dei parlamentari ha rigettato la mozione laburista che pure, almeno inizialmente, aveva ottenuto il sostegno del governo conservatore in carica. Solo la settimana precedente al voto, infatti, tutti i partiti avevano accolto con un certo favore l'iniziativa di riesaminare il progetto di legge governativo sulle unioni civili del 2006. Continua »


Il rinascimento di Cork
Da Cork, per Les Enfants Terribles, Martina Buckley. Southern Correspondent

CorkChi non vede Cork dalla fine dello scorso millennio si dovrà preparare ad uno shock la prossima volta che atterrerà sulla collina di Ballygarvan. La città è irriconoscibile. In meno di un decennio ha cambiato aspetto e spirito. Per molti versi, in meglio. Ovviamente, come spesso accade, c'è un rovescio della medaglia. Continua

Lo Sport Straniero e il Vecchio Nemico
Damiano Benzoni

Inno nazionale irlandeseIl 24 febbraio 2007 verrà ricordato come una giornata storica negli annali del rugby. Il pomeriggio rugbistico era iniziato da soli 7 minuti e l'Italia conduceva per 21-0 contro la Scozia a Edinburgo, pronta a strappare la sua prima vittoria esterna nel Sei Nazioni. Mentre gli italiani, ebbri di gioia, festeggiavano la vittoria, a Dublino gli Irlandesi si preparavano ad accogliere la nazionale inglese di rugby a Croke Park. Continua


Sam Óg - il giovane Sam
Damiano Benzoni

Samuel MaguireSono queste le parole con cui Peadar Kearney, poeta repubblicano e autore di A Soldier's Song, l'inno dell'Eire, ricordò Samuel Maguire, sportivo e membro della Irish Republican Brotherhood, nella quale reclutò Michael Collins, eroe dell'indipendenza irlandese.

Sam Maguire nacque nel 1879 da una famiglia protestante di Mallabraca, vicino a Dunmanway, nella contea di West Cork. Penultimo di sette fratelli, Sam viene descritto come un giovane uomo alto e dalle spalle larghe, generoso con i protestanti come con i cattolici. Continua

Chavez il caudillo
Da Caracas Vincenzo R. Spagnolo

"Con Chavez, la revolución tiene techos". La scritta sta lì, sulla parete di un palazzone nei pressi di Maiquetia, a 20 chilometri da Caracas, dove si trova l'aeroporto internazionale Simon Bolivar. Il palazzo è di fronte alle piste dove atterrano gli aerei dall'Avana, che scaricano centinaia di cittadini cubani ansiosi di collaborare con la costruzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Fidel è sul viale del tramonto e così i nuovi pendolari del socialismo in salsa cubana si spostano verso nuovi lidi. Continua


Belgio, una nazione "on the edge"
Massimiliano Vitelli

Contraddizioni europee. Il Belgio, nazione situata nel cuore della vecchia Europa, è nell'immaginario collettivo mondiale il paese-simbolo dell'unità internazionale. Scelto come sede del Parlamento Europeo e di molte altre istituzioni della UE, grottescamente, vive al suo interno una situazione di estrema divisone. Divenuto stato confederale nel 1993, a livello di ordinamento nazionale è una monarchia costituzionale. Capo di Stato è il re Alberto II. Continua »

Taiwan: sogni di secessione, incubi di invasione
Massimiliano Vitelli

Ultimo giro. L'inizio del 2007 vede l'avvicinarsi inesorabile, nello scenario politico di Taiwan, dello sprint finale che porterà alle nuove elezioni presidenziali del 2008. Situazione complessa e ad alto rischio quella dell'ex isola di Formosa. L'attuale presidente Chen Shui Bian si ritrova sommerso dagli scandali e con un piede già fuori dal palazzo presidenziale. Continua »


Libia, sui confini della modernità
Da Tripoli Piero Gheddo, Avvenire

Vista da dentro, la Libia appare molto diverso da quanto si immagina. La prima impressione favorevole viene dallo sviluppo economico e civile della società, conseguente all'apertura verso l'esterno iniziata nel 1998, dopo l'embargo Onu che durava da sei anni. Sono aumentati il commercio internazionale, la presenza di lavoratori e turisti stranieri, l'influsso che esercitano Internet e la televisione, soprattutto italiana. Continua »

Veleni e Segreti
Massimiliano Vitelli per Les Enfants Terribles

"He got me". "Mi ha preso". Questa la pesante accusa lanciata dall'ex-colonnello dei servizi segreti russi (K.G.B.) Alexander Litvinenko prima di spirare, dopo quasi un mese di agonia, in una stanza del London's University College Hospital. Destinatario, Vladimir Putin, presidente della "Federazione Russa". Continua »


Rise and shine, Mr. McDowell!
Da Cork, per Les Enfants Terribles, Martina Buckley, novembre 2006

E bravo Michael McDowell. Una rapida carriera politica che lo porta a diventare ministro per la giustizia a fianco di Bertie Ahern nonostante avesse perso seggio e poltrona nelle due precedenti elezioni (per cederlo con rammarico ed acido risentimento a John Gormley, il vegetariano/verde/ex-sindaco di Dublino) e pure suo vice [...] Continua »

Cindia: tra New Delhi e Pechino prove di bipolarismo asiatico
Da Hong Kong, Stefano Vecchia, Avvenire. 24 Novembre 2006

"Ci sono spazi sufficienti perché i nostri due Paesi si sviluppino insieme, sostenendosi reciprocamente, pur restando coscienti dei propri problemi e aspirazioni". Questa frase contenuta nel discorso di saluto del primo ministro indiano Manmohan Singh al presidente cinese, potrebbe essere lo slogan della visita di Hu Jintao in India, che si conclude oggi. Continua »


Le briciole del pasto della tigre
Martina Buckley

Jordan Crawford ha cinque anni. L'ho visto al telegiornale l'altra sera, che giocava con la Playstation dal letto dell'ospedale. La gamba fasciata. Non si è fatto male giocando. Cadendo da un muretto, o arrampicandosi su un albero, come molti bambini di quell'età. No. Gli hanno sparato. Uno dei 17 proiettili sparati contro la sua casa a Southill, Limerick, lo ha colpito alla gamba. Continua »

A proposito dei costruttori del Medioevo
René Guénon

Un articolo di Armand Bédarride, apparso nel numero di maggio 1929 de Le Symbolisme, e del quale abbiamo già parlato nelle nostre recensioni delle riviste, ci sembra possa dar luogo ad alcune utili riflessioni. Questo articolo, intitolato Les Idées des nos Précurseurs, tratta delle corporazioni del Medioevo, viste come le trasmettitrici del loro spirito e delle loro tradizioni alla Massoneria moderna. Continua »


Budapest 1956/2006: disonore nel giorno della memoria
da Budapest, per Les Enfants Terribles, Massimiliano Vitelli

Cielo grigio su Budapest. Il sole che tramonta dietro le colline di Buda allunga le ombre della rivoluzione del 1956 fino ai nostri giorni. Nelle acque del Danubio si riflettono il dolore, il coraggio e la determinazione dei protagonisti di allora. In quel non troppo lontano 1956, studenti, operai e cittadini di ogni classe sociale scesero in piazza rivendicando libertà e democrazia ed invocando il ritorno al governo di Imre Nagy, allontanato dal Cremlino perchè considerato troppo "indipendente". Continua »

Dall'Areopago a Norimberga
Marina Corradi

L'ateo contro il cardinale. Il filosofo contro il principe della Chiesa. Oggetto della sfida una domanda non da poco: "Dio esiste?". Nel Teatro Quirino gremito, l'incontro, come sottolinea il moderatore Gad Lerner, ha il sapore di una disputa medioevale.
L'occasione è la ristampa del centomillesimo numero di "MicroMega" del febbraio 2000, quello che si chiedeva appunto se Dio esiste, un numero che sorprendentemente è diventato un best seller. Continua »


Vite offerte
da Nairobi Claudio Monici, Avvenire, 27 Settembre 2006

Viaggio nel cimitero delle missionarie italiane dove le lapidi raccontano esistenze spese per l'Africa. Suor Modesta, una delle prime a raggiungere le missioni, aveva solo la terza elementare, eppure ha insegnato al collegio delle maestre. "Se guardo queste tombe ritrovo la forza della fedeltà alla vocazione. Come ha fatto suor Leonella, che è andata fino al sacrificio estremo". Le religiose ospiti della vicina casa di riposo vengono a pregare sulle tombe. E rivivono la loro avventura umana e spirituale. Continua »

Sources: August terror plot is a 'fiction' underscoring police failures
Nafeez Ahmed, Monday September 18, 2006

Lieutenant-Colonel (ret.) Nigel Wylde, a former senior British Army Intelligence Officer, has suggested that the police and government story about the "terror plot" revealed on 10th August was part of a "pattern of lies and deceit." More »

Comunismo, oppio dei Popoli
Vittorino Andreoli, Avvenire

"Quel che distingue l'idea marxista da ogni altra forma di comunismo, è il carattere rigorosamente scientifico. Non si trattava più di elaborare una concezione ideale che esaltasse la giustizia e l'eguaglianza, né si trattava di dare vita all'ennesimo movimento di protesta: l'eterna e sempre fallita rivolta dei diseredati contro i ricchi sfruttatori, bensì di interpretare la storia mostrando come contenesse le premesse della rivoluzione proletaria". Continua »


Sri Lanka, nel nord è guerra: uccisi 98 miliziani in un blitz
Stefano Vecchia, da Bangkok, Avvenire

COLOMBO - Centomila persone in fuga dalle zone dei combattimenti che si allargano ormai a macchia d'olio. Colpite anche le scuole e le comunità cristiane e islamiche finora estranee alla contesa. Dal 1983 sono almeno 70mila i morti del conflitto civile. Gli scontri si estendono in tutta la regione: assalto dei tamil. Colpite le postazioni dell'esercito. Sono 800 le vittime nel 2006. Continua »

Piazza Fontana.
Le considerazioni di Valerio Marchi

Oggi è il 36esimo anniversario della strage fascista e di stato di Piazza Fontana. Questo anniversario è particolare perché è il primo dopo la sentenza della Corte di Cassazione del maggio 2005 che ha assolto definitivamente i singoli esponenti di Ordine Nuovo che potevano ancora essere portati a giudizio come possibili autori della strage. Continua »

Guardando il destino negli occhi
Adriano Scianca, CSLR

Con quali mezzi l'umano sconfigge il demoniaco, e non parlo dell'uomo assoluto, bensì dell'uomo di oggi, dell'uomo storico, che non vive più nell'era delle evocazioni monoteistiche, ma nell'epoca venuta dopo Nietzsche,[...]nell'epoca delle tempeste d'acciaio e degli orizzonti imperiali? La risposta è: l'uomo occidentale della nostra epoca sconfigge il demoniaco con la forma, il suo demonismo è la forma, la sua magia è l'elemento tecnico-costruttivo, la sua cosmogonia glaciale recita[...].
Gottfried Benn
Continua »


Shopping time: il dietro le quinte di Tel Aviv e Washington
Andrea Varacalli, Avvenire

Secondo un'informativa dei servizi americani datata 24 luglio, di cui noi di Avvenire siamo entrati in possesso, Israele avrebbe richiesto l'acquisto di un aereo da rifornimento KC-10 Extender JP-8, per un costo stimato di 210 milioni di dollari. "L'offerta, spiega il documento, contribuirà a garantire stabilità politica nella regione e progresso economico per il Medio Oriente". Continua »

Marco Paolini. Quello del Vajont?
Andrea Girelli

Marco Paolini. Chi? Marco Paolini, quello del Vajont. Diamine, certo!
Di solito funziona così. Uno dice nome e cognome e l'altro non ha idea di chi sia. Il nome rimane senza volto fino a quando non vien detta la parola magica: Vajont.
È condannato ad essere ricordato per quel suo primo grande successo Marco Paolini, classe '56, bellunese, primogenitore di un teatro, quello di narrazione, che, dalla metà degli anni ottanta, cresce e si diffonde senza sosta anche nella nostra penisola.Continua »

Razze e caste in India
Alfonso De Filippi

Pochi si sono rallegrati quanto chi scrive per l'ascesa al potere in India di forze nazionaliste che si propongono, fra l'altro, di difendere quanto resta di una gloriosa civiltà che affonda le sue radici nel lontano passato, retaggi sempre più minacciati oltre che dall'implacabile avanzare dell'occidentalizzazione, anche da fattori quali l'impetuosa crescita demografica della (per ora) minoranza islamica e dalla subdola attività dei missionari delle varie confessioni cristiane. Continua »


L'Intelligence dell'aviazione israeliana individua gli obiettivi

La televisione israeliana Channel 2 ha trasmesso per la prima volta le immagini del bunker del comando centrale dell'IDF a Tel Aviv.
È strano vedere un'intera troupe all'interno del bunker, comunque, ecco il video. Le persone della Mapping Unit stanno parlando. L'ultima persona di alto grado che compare nel video è il capo dell'intelligence della IDF. Nel video si vede solo parte del bunker. Continua »

Sudamerica, la fiammata populista
Una sfida alla globalizzazione

Andrea Lavazza

L'alternativa bolivariana per le Americhe, ossia l'alleanza nazionalistico-populista di Castro, Chavez e Morales, può essere letta come un velleitario tentativo passatista, destinato a essere presto spazzato via dagli impetuosi venti della globalizzazione, che nessuna frontiera può contenere, nemmeno in Sudamerica. Tutto si regge sul petrolio venezuelano, grazie al quale il leader ex golpista può permettersi di sovvenzionare le zoppicanti economie dei Paesi amici. Continua »

Ex-spook defends CIA track record
Jim Dee, maggio 2006

Ask anyone in almost any bar, shop or restaurant anywhere in the world to describe the CIA, and you'll likely hear of a shifty cabal of anti-democratic plotters and assassins who are a law unto themselves. A 36-year veteran of the master US spook service says that anyone holding such views is dead wrong. "CIA is a member of the Executive of the US government. CIA is not an independent agency empowered to absolutely anything it wants anywhere in the world at anytime," insisted Peter Earnest, a retired CIA officer, during a recent Daily Ireland interview at his Washington office. More »


The case of Kazakstan
Rustem Kadyrzhanov

The former Soviet republic of Kazakstan is usually considered an Asian state. However, for several reasons it may be considered an European state. First, the part of Kazakstan's territory is located on the eastern edge of Europe. Secondly, Kazakstan is a member of the CSCE and other European organizations. Thirdly, Kazakstan has selected the European model of social and political development.
With this respect it is worth noting that many social problems which, Kazakstan currently faces today are typical for post-communist states, including Eastern European ones. More »

Um muro em Belfast
Andréa Varacalli

Os raios do sol, varando uma dezena de fissuras sobre o muro da separação, filtram a poeira que flutua, através das vidraças de uma casa, ao longo da "fronteira sectária". é essa a habitual atmosfera incorpórea de Torrens, um distrito "mutante" da Irlanda do Norte. Edifícios de tijolos que precisam de novo verniz, como muitos outros deste bairro, dividem a barreira da vergonha, a chamada "linha da paz", em construção desde 1994, que - apesar do nome - lembra um conflito que, se não é armado, desperta ódio e rupturas. Continua »

Peru: The Next Domino? Ollanta Humala, Presente!
Alex Sánchez

In recent weeks, retired lieutenant colonel Ollanta Moises Humala Tasso suddenly has become the most talked about name in Peruvian politics and a force to be reckoned with in the polls for the upcoming April 2006 presidential elections. Like Venezuela's Hugo Chavez, a failed former coup planner and controversial military officer, Ollanta has inundated his audiences using fervid nationalist rhetoric while playing the "I am not one of them" card to gain popularity among the masses while bashing the country's traditional elites. Continua »


Il Perù al voto sotto sferza del vento etno-nazionalista
Vittorio E. Parsi

Il fantasma del populismo si aggira forse per l'area andina? Le prossime elezioni presidenziali peruviane del 9 aprile potrebbero vedere la vittoria di Ollanta Humala, candidato "etno-nacionalista", che nel suo programma parla di riscatto della razza "cobriza" (cioè i nativi) e afferma che solo chi è indio o meticcio è un "vero peruviano", mentre chi è di razza bianca, asiatica o nera ha "solo la cittadinanza peruviana". Secondo alcuni osservatori, l'ex militare Humala sarebbe portatore di un messaggio apertamente populista dalle preoccupanti radici fasciste. Continua »

Uomo, se vuoi mangiare il bue tira fuori gli artigli come il leone
Alfredo Cattabiani

Fin dall'antichità si è posto il problema se le bestie avessero o meno, oltre all'anima sensitiva, quella razionale e se fosse legittimo ucciderle per cibarsene. Vi era chi, come Aristotele, considerava gli animali come meri strumenti dell'uomo: "Quelli domestici perché ne faccia uso e si nutra di loro, e quelli selvatici, se non tutti almeno per la maggior parte, perché se ne nutra e tragga da loro altri profitti... Poiché la natura non fa nulla che sia imperfetto o inutile, ne consegue che ha fatto tutti gli animali per l'uomo". Continua »

USA, ai manager piace il gesuita
Alfredo Cattabiani, Avvenire, 11 aprile 2001

Baltasar Gracián Baltasar Gracián, di cui ricorre quest'anno il quarto centenario della nascita, è diventato popolare fra i dirigenti d'azienda americani, i quali per vincere la tensione nervosa che li perseguita leggono e meditano il suo Oracolo manuale. Arte di prudenza, così chiamato dall'autore perché si presenta come un agile prontuario di massime da consultare in ogni occasione. Curioso destino per il gesuita spagnolo che, nonostante la sua saggezza, si comportò in vita imprudentemente. Continua »


Cattedrali. Cuore d'europa
Franco Gardini, Avvenire

Si sente sempre più parlare, oggi, del "tempo delle cattedrali" come di quello delle nostre profonde radici europee. Qualcuno contrappone l'archetipo della cattedrale a quelli dei grandi edifici che, con la laicizzazione e la modernizzazione, ne avrebbero in molti sensi e a differenti livelli preso il posto: i palazzi pubblici, le residenze regali, le banche, gli edifici della Borsa, le grandi fabbriche dell'Otto-Novecento. Ebbene: in un modo o nell'altro, la chiesa cattedrale è stata il modello di tutti questi tipi architettonici. La cattedrale è la chiesa nella quale il vescovo tiene la sua cattedra. Continua »

André Breton & Pierre Drieu La Rochelle
Christopher Terrence Ryan

The period between the First and Second World Wars has become well-known for its political instability, economic unpredictability, and cultural vibrancy. Following World War I, many European artists and intellectuals struggled to express their disillusionment with a world turned upside-down. Many intellectuals found meaning and renewal in the revolutionary possibilities of radical politics. Others, however, were only willing to meet the commitment of political "engagement" in their own very personal and individual ways. More »

Su Heidegger l'ombra dei nazi
Andrea Galli, Avvenire

Nell'agosto del 1933, Martin Heidegger, fresco di nomina a rettore dell'Università di Friburgo, tenne un discorso all'Istituto di anatomia patologica della stessa città. Ai medici riuniti per ascoltarlo, il filosofo - che in quei mesi il quotidiano nazista Der Alemanne definiva «uno dei più efficaci sostenitori, da anni, del partito di Adolf Hitler» - cercò di spiegare come nella Weltanschauung del nuovo regime i concetti di salute e malattia fossero da declinare in modo diverso rispetto alla tradizione: non erano più da riferire alle capacità fisiche del singolo, ma alla funzionalità del singolo rispetto allo Stato nazionalsocialista. Continua »


Cattolici: martirio globalizzato
Gerolamo Fazzini

L'ultimo della serie (per ora) è padre Eusebio Ferrao, sacerdote di Goa, in India. L'hanno ammazzato nella notte fra il 17 ed il 18 marzo.
Ieri la polizia ha arrestato gli autori dell'omidicio, ma rimane sconosciuto il movente, anche se l'agenzia Asia News avanza l'ipotesi che il sacerdote abbia pagato con la vita il suo impegno per la pace, dal momento che era solito commentare, su un giornale locale, le violenze interreligiose che avvengono nella zona. Continua »

"Medioevo e Islam"
Alessandra Colla

La grande piazza è già gremita nonostante l'ora ancora grigia. Il cielo di Parigi è di quell'algido azzurro che hanno i cieli del nord, così diversi da quelli sontuosi del Mediterraneo; le brume mattutine si sollevano, e i raggi del sole illuminano il rogo non ancora acceso che campeggia nel centro della piazza. Da lontano si odono rullare i tamburi che annunciano la processione - autorità civili e religiose, capitoli delle cattedrali, monaci di diversi ordini convergono tutti verso il luogo in cui sarà condannata l'eresia[...] Continua »

Marian Price sugli scontri a Dublino
Da Belfast Francesca Fodale

Abbiamo incontrato Marian Price, portavoce del 32 CSM, subito dopo la battaglia sulle strade della capitale. La repubblicana d'acciaio commenta con lucida e pacata soddisfazione gli accadimenti di Dublino.
È stata una vittoria per il movimento repubblicano. E ne spiega il senso: Non metto in discussione il desiderio degli unionisti di marciare a Dublino, considero l'Orange Order come un elemento importante del panorama culturale e identitario irlandese. Continua »


"Getting the Facts Right"
21st January 2006, McKevitt & Sands Family statement

It was recently reported by various media, that Michael McKevitt was "convicted of directing terrorism at the time of Omagh." This is factually inaccurate. Unfortunately, this is not the first time the media have carried false and misleading reports about Michael. More »

Béal Feirste Waltzer
Da Belfast Andrea Varacalli

La pioggia battente sciaborda le membra della città mentre un uomo calvo e grassoccio corre attraverso i budelli nella sezione est della peaceline. Si ferma sotto la grondaia di Roger per ripararsi e prendere appunti sul muro dei muri, le due città che si odono ma non si guardano schiaccianti di mutismo e assieme vita. Continua »

End Coalition with US
Michael McKevitt, 2 february 2006

On 20 March 2003, the coalition government secured the necessary parliamentary approval to allow US military forces utilise landing and refuelling facilities at Shannon Airport. During the debate Bertie Ahern argued that a refusal to allow US military and civilian aircraft avail of Shannon would be viewed as "a radical and far-reaching change in our foreign policy and in the long-standing national interpretation of what is and what is not participation in war." More »

"La guerra tra i più poveri rischia di allungarsi ancora"
Fabio Carminati, Avvenire, dicembre 2005

L'unica guerra che un popolo può vincere è quella che riesce ad evitare. Ed è l'esatto contrario di quanto è successo, sette anni fa, sulla pelle della gente dell'Eritrea e dell'Etiopia. E che ora rischia di ripetersi, perché i segnali ci sono tutti. Continua »



Se chiudo gli occhi vedo talvolta un paesaggio oscuro con pietre, rocce e montagne all’orlo dell’infinito. Nello sfondo, sulla sponda di un mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d’avanguardia, sull’estremo limite del nulla: sull’orlo di quell’abisso combatto la mia battaglia.
Ernst Jünger

Volumen Hodiernus, i nostri consigli letterari
William Gibson
No Myths for These Countries of the Mind

Les Enfants Terribles - Visioni
Lou Reed loves NY

Les Enfants Terribles - Bollettini rusticani. Quadro di Balla
Bollettini rusticani