aung san suu kyiLa giunta militare birmana ha inasprito le misure di sicurezza a Rangoon intorno alla casa di Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione.
Oggi scade l’anno di arresti domiciliari, l’ennesimo inflitto al premio Nobel per la pace, che ha trascorso chiusa nella sua abitazione o in prigione più di 12 degli ultimi 18 anni.

La polizia ha creato una barriera di filo spinato per bloccare la strada che conduce alla villa di Aung San Suu Kyi, impedendo a chiunque di avvicinarsi alla zona.

Un giornalista della Reuters ha osservato anche la presenza di mezzi militari e un’autopompa dei vigili del fuoco parcheggiati vicino alla sede della Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd), il partito di Suu Kyi, dove oggi dovrebbe essere commemorato il diciottesimo anniversario della vittoria nelle elezioni politiche del 1990.

Secondo molti osservatori, la giunta militare birmana rinnoverà il provvedimento restrittivo nei confronti del premio Nobel, anche se potrebbero crearsi tensioni con le nazioni occidentali, che hanno promesso aiuti umanitari per milioni di dollari di aiuti per il ciclone Nargis.

Il partito della Suu Kyi ottenne l’82% delle preferenze dei seggi alle elezioni del 1990, ma i militari al potere dal 1962 hanno impedito alla Lnd di assumere il potere con la repressione, che ha portato migliaia di sostenitori in carcere, uccisi o torturati.

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