terremoto in cinaE’ salito ad almeno 71.000 fra morti e dispersi il bilancio ufficiale del terremoto che una settimana fa ha colpito la provincia cinese del Sichuan. Lo rende noto il piu’ alto responsabile della provincia, Liu Qibao.

Almeno 200 soccorritori che portavano il loro aiuto alle zone della Cina colpite una settimana fa dal terremoto sono rimasti sepolti da una ondata di fango. Lo rende noto l’agenzia ‘Nuova Cina’.

A una settimana dal devastante sisma che ha messo in ginocchio l’area sud-occidentale del Paese, la Cina si ferma in segno di lutto e piange le sue vittime. Bandiere a mezz’asta, stop al tour della torcia olimpica, borse chiuse; e alle 14:28 del pomeriggio (le 08:28 in Italia) -quando sara’ una settimana esatta dal sisma- il Paese intero si fermera’ in silenzio per tre minuti, in ricordo delle vittime. E con una solenne cerimonia telestrasmessa in diretta, i soldati cinesi innalzeranno come ogni giorno la bandiera nella piazza di Tiananmen e poi l’abbasseranno a mezz’asta. Bandiere a mezz’asta anche a Hong Kong e nelle ambasciate cinesi all’estero.

Il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Il percorso della torcia, che oggi doveva raggiungere la citta’ di Jiazing, nella provincia orientale di Zhehiang, per continuare domani e dopo, giorni 20 e 21, a Shanghai, sara’ rimandato fino a giovedi’. Chiuse anche le borse di Shanghai e Shenzen e i future sulle materie prime a Shanghai, Zhengzhou e Daliaran sospenderanno temporaneamente le contrattazioni alle 2:28 del pomeriggio.

E mentre il governo ha corretto la misurazione della magnitudo del terremoto che ha sconvolto la provincia del Sichuan (non piu’ 7,8 gradi della scala aperta di Richter, ma 8 gradi), ancora si trovano persone vive sotto le macerie: due donne (una 61enne nella contea di Beichuan e l’altra, 50enne, nella citta’ di Deyang) sono estratte ancora in vita dopo quasi una settimana dal sisma.

Intanto adesso il Paese fronteggia il rischio epidemia: il ministro della sanita’ ha detto che finora non si sono registrati focolai ma gli sforzi si concentrano su un piano di disinfestazione a tappeto. Nella zona, oltre a 200.000 tra militari e poliziotti, lavorano 37.000 membri del personale sanitario tutto cinese; e da venerdi’, quattro giorni dopo la tragedia, sono arrivate anche le equipe d’emergenza inviati da Giappone, Singapore, Corea del Sud e Russia, che hanno sofisticate tecnologie per la ricerca delle persone sepolte vive. Ieri sono arrivati in Cina anche gli aiuti umanitari disposti dal governo italiano.

Ma le piogge annunciate per questa settimana dal servizio meteorologico nazionale potrebbero complicare le operazioni di soccorso. Oggi il presidente Hu Jintao, ha visitato la localita’ di Shifang, la quarta in cui si reca da quando venerdi’ e’ arrivato nella zona del diasastro, dando il cambio al premier Wen Jiabao, rientrato a Pechino per coordinare le operazioni di soccorso.

Fonte: RaiNews 24