centrale di krskoAllarme rientrato dopo l’incidente di mercoledì all’interno della centrale nucleare di Krsko, in Slovenia.

“Non c’è alcun problema”, ha riferito il ministro dell’Interno sloveno Dragutin Mate ai ministri dell’ambiente riuniti a Lussemburgo. Ha inoltre annunciato che “la centrale è stata fermata per ragioni preventive” e nel corso dell’incidente “non si è verificato inquinamento” nella zona circostante.

L’incidente è stato causato da una perdita di liquido dal sistema di raffreddamento principale.

Martedì 10 giugno l’impianto nucleare riprenderà a funzionare, restando sotto stretta osservazione dalle strutture che devono gestire le emergenze.

L’ente atomico sloveno ha ammesso di aver compiuto un errore nel dare l’allarme all’Unione Europea. La comunicazione all’Ecurie, il sistema di allarme europeo, dove si parlava di “incidente molto pericoloso” è stata una “reazione affrettata”.

Il ministro dell’Ambiente italiano Stefania Prestigiacomo ha dichiarato che “non si è verificato alcun rischio”, considerato che il confine con il Friuli Venezia Giulia dista poco più di 130 chilometri da Krsko. “La politica dell’Italia” in materia di energia nucleare “non cambia”, ha affermato il ministro.