Terremoto in Abruzzo

BERTOLASO: «È LA peggiore tragedia di questo millenio»
Crollati molti edifici, si scava con le mani. Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3.32 in tutto il Centro Italia

L’AQUILA – Un fortissimo terremoto ha colpito nella notte il centro Italia, con epicentro in Abruzzo. Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: ci sono molti morti all’Aquila e provincia, 20 quelli accertati, e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono quattro bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte. La prima e più grave scossa, di magnitudo 5,8 della scala Richter, ha colpito alle 3.32. Berlusconi ha firmato lo stato d’emergenza nazionale affidando a Guido Bertolaso la gestione dell’emergenza. Il capo della Protezione Civile ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».

EDIFICI CROLLATI – All’Aquila è crollata parte della Casa dello Studente e il campanile di una chiesa nel centro. L’Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l’edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunti le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Si scava nella speranza di trovare persone in vita.

FUGHE DI GAS – «L’alba sta sorgendo su una regione provata – ha detto il sindaco de L’Aquila -: abbiamo fughe di gas, notizie di molti crolli in città, ma dai 38 comuni ci sono notizie frammentarie, al centro della Protezione civile che abbiamo allestito in un cinema stiamo predisponendo soccorsi per tutti. È crollata anche la sede del centro di emergenza che avevamo. Continuano le scosse di assestamento, anche forti. Ci arrivano notizie di crolli ma i dati sono frammentari».

CENTRO ITALIA – La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il centro Italia. A Roma centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. Poche ore prima dell’evento di questa mattina un’altra scossa era stata avvertita anche in Emilia-Romagna e Toscana. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria, dove ancora non si è spenta la memoria del drammatico sisma del 1997.