squadre di soccorsoSabato scorso, intorno alle 5 di mattina, una forte esplosione è avvenuta a circa mille metri di profondità nella miniera di carbone ucraina ‘Karl Marx’ a Yenakiyevo, a nord-est di Donetsk.

Trentasette persone sono rimaste all’interno dei cunicoli mentre “cinque persone che si trovavano all’esterno della miniera” sono rimaste ferite, si leggeva in un comunicato stampa.

All’opera sette unità di soccorso con 22 squadre di rianimazione che cercano di raggiungere rapidamente il luogo dell’esplosione, per evitare il rischio di un’inondazione delle gallerie.

I soccorritori, nel frattempo, hanno tratto in salvo 23 minatori mentre 13 di essi risultano ancora dispersi.

Le squadre non riescono a scendere attraverso le macerie del condotto di ventilazione della miniera, ma in un’intervista alla televisione ucraina hanno riferito che i dispersi potrebbero essere ancora vivi. “Abbiamo sentito delle voci su due livelli” ha detto il ministro dell’Industria carbonifera, Viktor Poltavets. “Non sappiamo, per ora, cosa stia succedendo a quota mille metri di profondità, quindi dobbiamo arrivarci rapidamente”, ha concluso.

I primi due minatori recuperati sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Sarebbero in buone condizioni.

Un uomo, invece, è stato trovato morto a circa 750 metri di profondità.