Elezioni Stati Uniti 2008

Le ultime rilevazioni confermano lo stacco del candidato democratico sul rivale repubblicano, con percentuali variabili
A Nashville secondo confronto. Oltre sei milioni di email e un’audience di elettori per interrogare i due sfidanti
Springsteen attacca Bush: “Ha distrutto il sogno americano”

NASHVILLE – Alla vigilia del secondo, atteso dibattito televisivo di questa sera a Nashville, in Tennessee, Barack Obama è sempre in vantaggio sul rivale John McCain, con un margine che gli ultimi sondaggi indicano in modo variabile dai tre agli otto punti.

Decisivo sarà il dibattito di questa sera a Nashville, in Tennessee (90 minuti di faccia a faccia, alle 3 del mattino ora italiana). Un dibattito ad alto rischio per i due candidati grazie al format cosiddetto town-hall: parte delle domande saranno poste dal moderatore, il giornalista della Nbc Tom Brokaw, e una parte dall’audience di circa 80 elettori di Nashville. Anche le domande di Brokaw proverranno dal pubblico: il giornalista ha ricevuto in queste ore 60 milioni di domande via email e ne dovrà selezionare 6 o 7. Oggi si incontrerà con i membri della platea per decidere come bilanciare argomenti di politica interna ed estera. In ogni caso per i candidati non si tratterà di un dibattito paludato, ma di una vera “roulette”.

A meno di un mese dal voto, Zogby attribuisce oggi al candidato democratico uno stacco del tre per cento sul rivale repubblicano in corsa per la Casa Bianca. Per Cnn, invece, il vantaggio di Obama su McCain si consolida e arriva a otto punti. Secondo Cbs News Obama è avanti rispetto a McCain di quattro punti: un calo di cinque punti rispetto ad un analogo sondaggio della scorsa settimana.

Nella rilevazione Zogby in favore di Obama si è espresso il 48 per cento degli intervistati, contro il 45 per cento orientato su McCain. L’indagine diffusa da Reuters e C-Span è stata condotta dopo il confronto televisivo tra i due vice Sarah Palin e Joe Biden. Obama è saldamente in vantaggio tra gli elettori indipendenti (48 a 42 per cento) e tra le donne (51 a 42): due gruppi chiave generalmente considerati l’ago della bilancia nelle presidenziali. Al senatore afroamericano, poi, vanno 9 voti su dieci della comunità nera, ma è in vantaggio anche tra gli ispanici, i giovani, i moderati e quelli con un reddito inferiore a 50mila dollari l’anno. McCain guida invece tra gli elettori maschi, i bianchi, gli anziani, i cattolici e quelli con un reddito annuo di più di 100mila dollari.

Secondo Cbs, il ticket democratico Obama-Joe Biden è ora al 47% e quello repubblicano McCain-Sarah Palin è al 43%, un margine di svantaggio ridotto di cinque punti grazie alla performance della vice di McCain nel dibattito di giovedì scorso. Per Cnn, invece, il vantaggio del candidato democratico sul rivale repubblicano è solido: stando all’ultima rilevazione CNN/Opinion Research Corporation, il distacco tra i due candidati alla Casa Bianca è ormai di otto punti percentuali.

Indicativo, nella rilevazione Abc News-Washington Post, la situazione in Ohio, Stato che fu decisivo nelle presidenziali del 2004 e potrebbe rivelarsi ago della bilancia anche questo 4 novembre. Qui Obama conduce 51% a 45%, con un 61% degli interpellati che lo preferisce per il suo programma economico, vero punto critico in questa fase della campagna.

Tra i fattori che potrebbero aver inciso, secondo gli analisti – oltre alla crisi finanziaria in cui versa il paese – l’attuale basso tasso di popolarità del presidente George Bush e una percezione meno positiva da parte dell’opinione pubblica della vice di McCain.

L’ultimo appoggio eccellente a Obama arriva da Bruce Springsteen. “The Boss”, che voterà per il senatore dell’Illinois, ha dichiarato che se i suoi connazionali hanno perso fiducia nel famoso ‘American dream’ è tutta colpa di George W. Bush. Ma Springsteen farà di più per Obama, dedicherà ai suoi supporter un tour senza stop, pur di fermare l’avanzata repubblicana. “Ho speso 35 anni della mia vita per raccontare al mondo gli Stati Uniti”, ha aggiunto il cantante, che ha deciso di concludere la sua performance musicale a favore del candidato democratico a Philadelphia. I prezzi dei biglietti per il concerto di New York, insieme a Billy Joel, hanno raggiunto livelli stellari sui siti Internet: tra 1.500 e i 4.500 dollari. Tanto che i responsabili della campagna di Obama si stanno preoccupando di indagare se non ci sia il rischio di essere accusati di finanziamento illecito della campagna elettorale.