Israele ha interrotto i bombardamenti a Gaza per tre ore a partire dalle 13:00 locali (12:00 italiane) “per ragioni umanitarie”. Lo ha dichiarato un portavoce militare. E’ il risultato dell’iniziativa del Consiglio di sicurezza Onu che ha registrato favorevolmente il piano proposto dal presidente egiziano Hosni Mubarak e dal collega francese Nicolas Sarkozy. Dopo il massacro della scuola Onu a Jabaliya, un portavoce di Israele ha detto che non si sapeva che vi fossero civili e che era un obiettivo militare perché da lì Hamas aveva sparato colpi di mortaio. Nella notte nuovi bombardamenti.

Esplosione a Gaza CityGaza, ore 12: Israele “Posso confermare che è in atto una cessazione delle attività offensive in questo momento al fine di facilitare gli aiuti umanitari, permettere alla popolazione di approvvigionarsi e facilitare il lavoro delle organizzazioni umanitarie”, ha detto il portavoce Peter Lerner. Poco prima un altro portavoce militare aveva annunciato che i bombardamenti sarebbero cessati, per tre ore, a partire dalle 13:00 e che la misura sarebbe stata ripetuta ogni giorno.

CORRIDOIO UMANITARIO. Il premier israeliano Ehud Olmert ha deciso di istituire un “corridoio umanitario” a favore dei palestinesi della striscia di Gaza, secondo quanto riferisce la stampa israeliana. La decisione è stata adottata per impedire una crisi umanitaria di vasta portata a Gaza. Secondo i progetti in alcune zone, a seconda delle condizioni operative, saranno sospese le ostilità per consentire alla popolazione di rifornirsi di viveri e di generi di prima necessità. Anche oggi, come nei giorni precedenti, Israele ha autorizzato l’ingresso dal valico di Kerem Shalom (nel sud della striscia di Gaza) di decine di camion con generi di prima necessità per la popolazione palestinese. Israele ha inoltrato oggi anche quantità di combustibile, secondo un portavoce governativo. La organizzazione israeliana ‘Medici per i diritti civilì ha già commentato che queste misure “sono insufficienti e giungono troppo tardi”.