Il tanto atteso rapporto sugli omicidi del 1994 di Loughinisland sarà pubblicato dell’ufficio del Police Ombudsman alla fine del mese di marzo

Loughinisland | The Heights BarSei uomini – compreso uno di 87 anni – furono assassinati a giugno 1994 quando due membri della UVF aprirono il fuoco all’impazzata all’interno del The Heights Bar, sparando più di 200 proiettili.

Altre cinque persone rimasero ferite.

Le famiglie delle vittime del massacro lealista hanno incontrato venerdì il Police Ombudsman Al Hutchinson per esprimere la loro preoccupazione per il ritardo nella pubblicazione della relazione.

Hanno sempre sostenuto che c’era la collusione con le forze di sicurezza e che un certo numero di agenti di polizia furono coinvolti nel massacro.

Parlando dopo l’incontro, la parlamentare dello Sinn Féin per South Down, Caitriona Ruane, ha detto: “Le famiglie di Loughinisland si sono preentate con la massima dignità e di coraggio sin da quella notte tragica.

“Accolgo con favore il fatto che dopo continui ritardi le famiglie sono state informate che il rapporto sul massacro di Loughlinisland sarà consegnato a metà marzo”.

Margaret Ritchie, leader SDLP e parlamentare per South Down, ha dichiarato: “Le famiglie delle persone uccise hanno aspettato quasi 17 anni per informazioni su come e perché i loro cari sono stati assassinati in modo barbaro.

“Spero che questa relazione ci spiegherà perché questo è accaduto, e porti alla luce ogni prova di collusione, il coinvolgimento dell’MI5 e, soprattutto, consigli i prossimi passi in materia di azioni penali e di ottenimento della giustizia per le famiglie ed i loro cari”.

L’anno scorso, un documento era stato inviato al Public Prosecution Service (Pubblico Ministero) per valutare se sporgere denuncia contro un agente di polizia coinvolto nel caso. Era accusato di aver aiutato gli uomini armati della UVF coinvolti nel massacro.

Il riservista, che era stato sospeso dalla PSNI, era stato interrogato per aver deviato il corso della giustizia e per l’aiuto fornito alla gang dopo la sparatoria.

La decisione era stata di non procedere con l’azione penale.

In un comunicato, il PPS ha detto che “le prove erano insufficienti per fornire una ragionevole probabilità di condanna della persona segnalata”.

Lo scorso anno, UTV ha ottenuto i dettagli dei risultati iniziali dell’inchiesta indipendente da parte del Police Ombudsman.

Si evidenziava come il Police Ombudsman ritenesse ci fossero state grandi carenze nel corso dell’inchiesta iniziale.

I dettagli ottenuti da UTV comprendevano affermazioni secondo cui non erano stati fatti abbastanza sforzi per scoprire l’identità degli assassini, che la polizia non era riuscito a parlare con gente ritenuta di interesse, e che prove forensi fondamentali erano state distrutte.