Robin Gunningham meglio conosciuto con lo pseudonimo di Bansky (Yate, 1974) è un writer inglese, per lungo tempo è riuscito a mantenere l’anonimato, fino a quando il magazine britannico Mail on Sunday, lo ha identificato. Lo scoop è avvenuto il 13 luglio 2008.

È uno dei maggiori esponenti della street art. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. I suoi graffiti, fatti con una tecnica di disegno distintiva e particolare, sono apparsi a Londra e in molte città del mondo.

Banksy iniziò la sua carriera di artista alla fine degli anni ottanta nella crew “Bristol’s DryBreadZ” (DBZ), spesso con l’assistenza dei writer Kato e Tes. Nel 1998 organizzò l’enorme raduno di graffitari Walls On Fire, insieme all’amico di Bristol e leggenda dei graffiti Inkie. Il lungo weekend di eventi, richiamò artisti da tutto il Regno Unito e da tutt’Europa, e quest’organizzazione dell’evento pose il suo nome nello starsystem dei graffiti europeo. Dal 2000 passò all’arte dello stencil dopo aver capito quanto poco tempo è necessario a completare un disegno intero con questa tecnica.

Gli stencil di Banksy sono caratterizzati da immagini singolari ed umoristiche, a volte accompagnate da slogan. Il messaggio di solito e contro la guerra, anti-capitalistico, anti-istituzionale e a favore della pace. I soggetti sono animali come scimmie e ratti, ma anche poliziotti, soldati, bambini e anziani. Fa anche adesivi e sculture, come la famosa “cabina telefonica assassinata”.

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