Mentre centinaia di persone si sono recate a firmare il libro delle condoglianze ad Omagh per il poliziotto assassinato Ronan Kerr, a Derry si lavorava per pulire i muri dai graffiti in sostegno al suo omicidio

In una città lasciata sgomenta dall’esplosione dell’autobomba della Real IRA 13 anni fa, alcuni libri di condoglianze hanno dato la possibilità agli abitanti sconvolti di esprimere la loro simpatia alla famiglia di Ronan Kerr.

Tra le persone che lasciano messaggi di sostegno anche gli alunni della Omagh Academy.

“Non vogliamo davvero ritornare a com’era prima” dice la giovane studentessa Gemma Beattie a Utv.

“Non importa di quale religione sei, ti senti dispiaciuta per i suoi amici e la sua famiglia perché è semplicemente orribile”.

Un’altra studentessa, Georgia Stewart, ha aggiunto: “FOondamentalmente senza ragione, è stato ucciso ed una giovane vita strappata via ad amici e famiglia – non posso immaginare nessuno poco più grande di noi cui succeda una cosa del genere senza una buona ragione. E’ un po’ spaventoso”.

Anche i colleghi di Ronan Kerr hanno dato il loro tributo al collega caduto.

Libri di condoglianze sono stati aperti in tutte le stazioni PSNI nel Distretto F, così come negli uffici comunali di Omagh e negli edifici dei servizi pubblici.

Ma nella zona di Bogside, scritte di odio contro l’agente Kerr sno comparse sui muri vicino al luogo in cui avvenne la Bloody Sunday.

I graffiti inneggiavano ai responsabili dell’omicidio del venticinquenne, e lanciavano minacce contro altri membri della polizia.

Tony Doherty, il cui padre fu assassinato nel 1972 durante la Bloody Sunday, è stato uno dei tanti a lamentarsi degli slogan.

“E’ senza senso, è offensivo”, ha detto a Utv. “Nessuno li li desidera”.

Un portavoce della PSNI ha avviato un’inchiesta pubblica.

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