La famiglia del giovane di North Belfast, ucciso dai soldati inglesi nel 1971 per presunto coinvolgimento con l’IRA, ha accolto favorevolmente il rapporto dell’Historical Enquiries Team che prova la sua innocenza

Historical Enquiries Team, HETMichael McLarnon morì in ospedale dopo che gli spararono mentre si trovava in Etna Drive, ad Ardoyne.

Quattro anni dopo l’incidente, il Luogotenente clifford Burrage si prese la responsabilità per l’omicidio, dicendo di aver agito perché McLarnon era armato di pistole e si trovava tra uomini armati.

L’indagine eseguita dall’HET ora rivela che McLarnon era una vittima innocente, mentre Burrage non era il soldato che sparò contro il giovane.

Infatti, si legge nel rapporto, la vittima “quasi sicuramente” fu assassinata dal membro di un’altra pattuglia dell’esercito britannico.

Una portavoce del Pat Finucane Centre, dove i risultati sono stati rilasciati nella mattina di mercoledì, ha indicato il caso come “straordinario”.

“Fin dalla morte di Michael la sua famiglia ha sempre professato la sua innocenza e ora sono felici che la sua innocenza sia stata ufficialmente e categoricamente riconosciuta”, ha affermato Maggie O’Conor.

“Questo è uno straordinario rapporto in cui l’HET ha indagato sui fatti e concluso che i fatti di pubblico dominio e le indagini furono irrevocabilmente viziati.

“I risultati chiave del rapporto di HET sono che il soldato che ha affermato di aver sparato a Michael non ha in realtà aperto il fuoco ed in secondo luogo Michael sarebbe stato ucciso, con molta probabilità, da membri di un’altra pattuglia dell’esercito britannico che spararono anche a John Copeland.”

Il rapporto iniziale sull’uccisione fu effettuato dalla Royal Military Police.

Secondo il Pat Finucane Centre, nel rapporto iniziale non mise mai in discussione la storia di Burrage, anche se due testimonianze la mettevano in dubbio.

La O’Conor ha bollato l’indagine della RMP come “profondamente sbagliata”, aggiungendo che “l’inchiesta della HET e la revisione ha chiaramente rilevato che le storie raccontate da Burrage nel corso degli anni non si adattano ai fatti”.