Una guardia carceraria è stata sospesa dopo il rapporto del Prisoner Ombudsman che rivendicava come un agente avesse messo una nota nella cella di un repubblicano

Prigione di Maghaberry | Maghaberry prisonLa nota ritrovata nella cella di Brendan McConville, accusato di aver ucciso il poliziotto Stephen Carroll a Craigavon nel 2009, conteneva dettagli personali dell’ex direttore della prigione di Maghaberry Steve Rodford.

Rodford si dimise poco dopo il ritrovamento, avvenuto a settembre 209, per timore di essere minacciato.

Le evidenze sono state mostrate dalla Prisoner Ombudsman Pauline McCabe, che ha completato un’indagine durata 18 mesi sull’incidente nella prigione di Maghaberry.

In una dichiarazione rilasciata a Utv, il Prison Service ha confermato che la polizia sta eseguendo un’inchiesta sui fatti.

“Abbiamo avviato un’inchiesta disciplinare su questa faccenda, ma è stata aggiornata in attesa dell’indagine della polizia.

“Un membro del personale è stato sospeso in via precauzionale in accordo con il nostro codice di disciplina”.

Il portavoce afferma che il rapporto del Prisoner Ombudsman evidenzia una serie di questioni “accolte molto seriamente” dal Prison Service.

Il rapporto dice. “Sulla bilancia delle possibilità la nota è stata lasciata nella cella di McConville nel tentativo di incoraggiare il direttore della prigione di Maghaberry a riconsiderare i cambiamenti pianificati da eseguire nella prigione”.

Kevin Winters, l’avvocato di Brendan McConville, intraprenderà un’azione legale sull’integrità dell’indagine avviata contro il suo cliente.

Per il legale il rapporto di McCabe “smaschera il caso avviato contro di lui, istituito solo per un’azione molto più sinistra”.

Ha quindi aggiunto: “Il mio cliente non accetta affatto che un membro del personale della prigione abbia agito da solo – vuole conoscere la piena estensione della cospirazione volta a incarcerarlo per un grave crimine e, allo stesso tepo, per rimuovere il direttore del carcere dal suo posto.

“Questo è un colpo devastante per la credibilità del regime carcerario e intendiamo portare i risultati nei tribunali”.