Il Chief Constable Matt Baggott ha difeso la sua decisione di chiudere l’Historical Enquiries Team (HET) in tre anni e ritiene che il tempo concesso possa portare alla nuova indagine di tutti gli omicidi dei Troubles ancora irrisolti

Historical Enquiries Team, HETMatt Baggott è stato duramente criticato dalle vittime, dai promotori e dai politici per aver rivelato la sua intenzione di chiudere l’unità, istituita nel 2005 per riesaminare più di 3.200 omicidi avvenuti durante il conflitto.

Con oltre 1.300 casi ancora da ricontrollare, i critici parlano di una scadenza troppo vicina, che lascerà molte famiglie senza risposte.

Ma Baggott si dice fiducioso sul controllo di tutte le morti entro la scadenza e spiega anche di aver esteso la vita dell’HET, che in origine avrebbe dovuto essere chiuso entro il prossimo anno.

“Abbiamo guardato a ciò che è stato fatto storicamente nel lasso di tempo e penso è un’ambizione ragionevole, predicata nei confronti di un riesame che guardava ai bisogni delle vittime e alla lunghezza (delle indagini), per impostare una volontà che sia efficace in tre anni”, ha detto.

Vittime

Secondo Raymond McCord, il cui figlio venne assassinato dalla UVF, la decisione di Baggott è un tradimento verso le vittime.

“Sono disgustato. Matt Baggott ha tradito le vittime dei Troubles”, ha riferito a Utv.

“Riguarda i soldi o la politica? Perché non è una decisione per la giustizia delle vittime”.

Monica McWilliams, Commissaria per i diritti umani in Irlanda del Nord, ha detto che il comandante della polizia non dovrebbe impostare un limite temporale.

“La Commissione ha coerentemente richiesto un’adeguata indagine per tutte le violazioni del diritto alla vita in relazione al conflitto nordirlandese”, riferisce la donna.

“Non dovrebbero esserci date di scadenza imposte artificialmente a questo processo che sarebbe non equo per le famiglie delle vittime e riduce lo standard di protezione per i diritti umani”.

La Commissaria per le vittime Patricia McBride, il cui fratello era un membro dell’IRA assassinato durante i Troubles, ha chiesto cosa accadrà se tre anni si dimostreranno un periodo non abbastanza lungo.

“Così questo significa che dopo tre anni tutto si fermerà, qualsiasi cosa non sia stata fatta sarà abbandonata?” chiede la McBride.

Anche l’unionista Willie Frazer si indigna per la decisione.

“Dopo aver ascoltato quello che ha riferito Matt Baggott, lo riteniamo assolutamente incredivile”, afferma Frazer, presidente del FAIR (Families Acting for Innocent Relatives), un’associazione di vittime del conflitto.

“La sua dichiarazione sembra seguire la linea in voga adesso, secondo cui la giustizia per le vittime innocenti è fuori questione.

“In altre parole dobbiamo sbrigarci e muoverci, senza restare nei ‘vecchi giorni bui’ di cui molti parlano senza che venga menzionata la giustizia”.

L’HET, composto da circa 100 detective distaccati da altre forze di sicurezza britanniche, era stato creato con un budget di 34 milioni di sterline da Hugh Orde, predecessore di Matt Baggott.

“Condivido totalmente il desiderio del mio predecessore di dare alla gente la risolizione e per quanto possibile la possibilità di comprendere quanto accaduto e quindi andare avanti e se avremo la possibilità di dargli giustizia, lo faremo”, prosegue Baggott.

“Così quell’ambizione (di Hugh Order) è assolutamente sicura, non la sto cambiando, anzi sto dandole la possibilità di continuare”.

Ha aggiunto: “Fatemi chiarire: noi lavoriamo con un budget definito per affrontare una situazione della sicurezza, per affrontare i problemi con i trafficanti, i morti sulle strade ed il servizio quotidiano di polizia e fare tutto il meglio possibile.

“Non credo che questa decisione sia null’altro che onorabile e buone e la cosa giusta da fare per conto delle vittime”.

Il ministro Paul Goggins ha appoggiato la decisione del Chief Constable.

Baggott defends HET decision

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Victim’s reaction

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