Migliaia di persone hanno preso parte a quella che potrebbe essere l’ultima marcia per la Bloody Sunday a Derry – e la più partecipata di questi ultimi anni -, nel 39 ° anniversario della strage

Bloody Sunday 2011
Ma la marcia, la prima marcia svolta dopo la pubblicazione del Rapporto Saville sull’uccisione di 14 civili da parte dei soldati britannici, ha provocato divisioni nelle famiglie delle vittime.

Secondo la maggior parte dei parenti è il momento giusto per porre fine alla marcia annuale.

John Kelly, il cui fratello morì nella Bloody Sunday ha riferito a UTV: “Il corteo è andato avanti per 39 anni. La marcia è stata uno strumento per ottenere una rivincita per il nostro popolo – e la gente è stanca, stiamo diventando vecchi.

“Andare su e giù per le colline ogni volta è sempre più difficile, quindi penso che le persone sono felici di vedere questa cone l’ultima marcia”.

Ma Kate Nash, che anche lei vide il fratello ucciso, non è d’accordo. Lei e la sua famiglia si è staccata dal corteo principale ed ha marciato da sola.

“Lo Sinn Féin gestisce la marcia, quindi ovviamente è lo Sinn Féin che intende fermarla – non so le ragioni per questo, quindi non posso rispondere alla domanda,” ha detto.

“Le uniche persone a cui servirebbe la fine della marcia sono nel governo britannico, perché (la marcia) è un richiamo annuale alle atrocità che hanno commesso in Irlanda”.

Ma Martin McGuinness, numero due dello Sinn Fein, che ha partecipato alla marcia, ha detto che la Bloody Sunday sarebbe stata ricordata in altri modi.

Il vice primo ministro ha detto a UTV: “Ci sono molti modi per commemorare coloro che sono morti nella Bloody Sunday e penso che sarà quello che la gente di questa città realizzerà in pochissimo tempo.”

L’anniversario di domenica è iniziato con un servizio religioso. Con una mossa altamente simbolica, vi hanno partecipato ministri delle chiese protestanti locali.

“Il simbolismo di questo fatto è importante e spero che le increspature si diffonderanno in modo che più persone nella mia comunità si sentiranno al sicuro ad avvicinarsi ai loro vicini cattolici” ha affermato il Reverendo David Latimer.

La marcia ha seguito la rotta prevista dall’originale manifestazione per i diritti civili – dai negozi di Creggan alla Guildhall Square – contro la quale i soldati aprirono il fuoco.

La decisione di rendere questa l’ultima marcia è stata annunciata in un comunicato firmato dalla maggioranza delle famiglie delle vittime – ma è stata accolta con sdegno da alcune persone che credono che sia troppo prematuro, soprattutto in considerazione che l’anno prossimo segna i 40 anni dall’atrocità.

Il 15 giugno 2010, la pubblicazione della relazione Saville ha segnato la fine di una lunga campagna per la verità e la giustizia da parte delle famiglie della Bloody Sunday.

Il rapporto ha stabilito che le vittime non hanno fatto nulla di sbagliato, portando quindi alle scuse ufficiali da parte del primo ministro inglese David Cameron.

All’inizio di questo mese gli organizzatori della manifestazione hanno detto a UTV che la marcia si sarebbe svolta come un ringraziamento ai sostenitori.

I prossimi anniversari saranno commemorati sotto forma di un incontro annuale presso il monumento per la Bloody Sunday, e avrà inizio alle 16:08, quando iniziarono le uccisioni.