The Troubles
Il Conflitto nordirlandese, conosciuto in inglese come The Troubles (termine eufemisticamente traducibile come “I disordini”), è il nome con cui si indica la cosiddetta “guerra a bassa intensità” che si è svolta tra la fine degli anni ’60 e la fine degli anni ’90 in Irlanda del Nord e i cui effetti si sono allargati anche all’ Inghilterra e alla Repubblica d’ Irlanda e che ha causato oltre 3000 morti.

In Irlanda del Nord, sin dalla partition seguita alla guerra anglo-irlandese che aveva lasciato le sei contee nordorientali dell’ Irlanda sotto il dominio britannico, i cittadini cattolici venivano discriminati dalla maggioranza protestante al governo della provincia ininterrottamente dal 1922 con l’ Ulster Unionist Party (UUP), partito di maggioranza del parlamento autonomo nordirlandese. Per i cattolici era più difficile trovare lavoro ed erano discriminati nell’ assegnazione delle case popolari. Oltre a ciò, anche dove erano maggioranza (per esempio a Derry) le circoscrizioni elettorali erano disegnate in modo da non permettere ai cattolici di vincere le elezioni (questo espediente era noto come gerrymandering). In questa situazione, nel 1966 venne fondata, a casa di un avvocato cattolico e repubblicano del South Derry, Kevin Agnew, la Northern Ireland Civil Rights Association (NICRA), organizzazione che si proponeva di chiedere riforme e che fece il suo debutto ufficiale il 24 agosto 1968 con una marcia da Coalisland a Dungannon, nella contea di Tyrone. La NICRA non era vista di buon occhio dai protestanti, tra cui Ian Paisley, un pastore presbiteriano estremista, che considerava l’ associazione un nome di facciata dell’ IRA (Irish Republican Army). Le marce di protesta, organizzate dalla NICRA e da People’s Democracy, un’ organizzazione studentesca di sinistra, spesso venivano attaccate da estremisti protestanti e in un caso, il 5 ottobre 1968, anche dai B-Specials, un corpo paramilitare ausiliario della polizia composto esclusivamente da protestanti. L’ epicentro delle proteste era la città di Derry dove, dopo una notte di scontri particolarmente violenti, sul muro di una casa di St.Columb’s Well, all’ entrata del Bogside (il principale quartiere cattolico della città), comparve una scritta destinata a entrare nella storia del conflitto e che si può vedere ancora oggi, nonostante rimanga in piedi solo il muro: You are now entering Free Derry e cioè State entrando nella Derry libera.

Nei mesi seguenti le manifestazioni si susseguirono sotto l’ egida del CAC (Citizens Action Committee) alla guida del quale c’ erano personaggi poi diventati famosi come Ivan Cooper, John Hume, Bernadette Devlin e Eamonn McCann. Il 12 agosto 1969, in occasione della marcia annuale degli Apprentice Boys di Derry, che celebra la resistenza protestante all’ assedio della città da parte delle truppe di Giacomo II nel 1689, ci furono scontri molto violenti e la Royal Ulster Constabulary (RUC), la polizia della provincia, tentò di entrare nel Bogside, dove erano state erette delle barricate. Cominciarono così 48 ore di battaglia, con i residenti del Bogside che tiravano pietre e bottiglie molotov alla RUC che rispose usando, per la prima volta nel Regno Unito, il gas CS (il gas lacrimogeno).

Nella notte del 14 agosto gli scontri si estesero a Belfast dove alcuni gruppi di estremisti protestanti, in alcuni casi con l’ aiuto (o quantomeno il tacito assenso) della RUC, misero a ferro e fuoco le vie abitate dai cattolici che conducevano alla Shankill Road, l’ arteria che attraversa i quartieri della working class lealista, roccaforte degli estremisti protestanti. I cittadini cattolici furono costretti a fuggire dalle proprie case per rifugiarsi in altri quartieri cattolici di West Belfast come Andersonstown e Ballymurphy. Il giorno dopo il governo britannico decise di inviare un folto contingente di truppe per ristabilire l’ ordine, inizialmente per proteggere i suoi sudditi cattolici.

The Troubles – Parte 1 (1:15′:59″)

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The Troubles – Parte 2 (1:13′:46″)

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The Troubles – Parte 3 (1:18′:29″)

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