Un agente di polizia in servizio che era sotto inchiesta con l’accusa di aver aiutare la banda UVF responsabile del massacro di Loughinisland non deve essere perseguito penalmente

The Heights Bar - LoughinislandSei uomini – tra cui uno di 87 anni – furono uccisi il 18 giugno 1994, quando due uomini armati fecero irruzione nell’Heights Bar e aprirono il fuoco. Altre cinque persone rimasero ferite.

In totale furono sparati 200 proiettili.

L’avvocato per le famiglie ha criticato la decisione del Public Prosecution Service (Pubblico Ministero) di non procedere.

“Ritengo sia (una decisione) prematura”, ha detto Niall Murphy a UTV, aggiungendo: “.Ritengo che le prove presentate al Police Ombudsman erano sufficienti a meritare ulteriori arresti”.

I parenti delle vittime hanno sempre sostenuto che vi era collusione con le forze di sicurezza e che un certo numero di agenti di polizia erano coinvolti nell’atrocità.

L’anno scorso, UTV ha ottenuto i dettagli delle prime conclusioni di un’inchiesta indipendente svolta dal Police Ombudsman. Dimostravano come vi fossero state grandi carenze nel corso dell’inchiesta iniziale.

Un file è stato inviato al PPS più di cinque mesi fa per decidere se sporgere denuncia contro l’agente coinvolto nel caso.

Il riservista, che era stato sospeso dalla PSNI, era stato interrogato sulla modifica del corso della giustizia e sull’aiuto fornito alla banda nel realizzare la fuga dopo la sparatoria.

In un comunicato, il PPS ha detto che vi erano “prove sufficienti per fornire una ragionevole probabilità di condanna della persona relazionata”.

Il rapporto finale del Police Ombudsman deve ancora essere pubblicato. E’ stato trattenuto per rivedere del materiale aggiuntivo.

Ma quanto è già emerso circa l’inchiesta iniziale è inquietante per i parenti delle vittime.

I dati ottenuti da UTV includono dichiarazioni secondo cui non era sufficiente lo sforzo fatto per scoprire le identità dei killer, che la polizia non sia riuscita a parlare con la gente ritenuta interessante per l’inchiesta, e che prove forensi importanti sono state distrutte.

Niall Murphy ha dichiarato: “Abbiamo a che fare con le famiglie che non hanno avuto il beneficio di una corretta indagine di polizia, sia nel 1994 che addirittura in questo secolo”.

La leader SDLP Margaret Ritchie ha chiesto l’immediata pubblicazione della relazione del Police Ombudsman sul massacro.

“Ho avuto alcuni membri della famiglia uccisi in Loughinisland,” ha detto. “So quello che le famiglie stanno pensando riguardo quel particolare giorno”, ha riferito a UTV.

“Stanno cercando una conclusione e, soprattutto, stanno cercando la verità – ed il solo modo per far uscire la verità è istituire un’indagine indipendente pubblica su quegli eventi, sulla notte di Loughinisland”.

La relazione del Police Ombudsman dovrebbe essere pubblicata all’inizio del prossimo anno.